02 febbraio 2016 | 9:07

Il sottosegretario Giacomelli: Gasparri scrive alla Ue? E’ un esperto visto che sulla sua riforma da 10 anni è aperta una procedura d’infrazione

“Il senatore Gasparri, che era ministro negli anni degli editti bulgari di Berlusconi, insieme con il senatore Quagliariello lancia una petizione al parlamento europeo contro la riforma della Rai ritenendola contraria ai principi comunitari. Probabilmente si ritiene esperto della materia, visto che da dieci anni la Ue ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia proprio per la legge che porta il suo nome”. Così il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli commenta la petizione lanciata oggi.
E aggiunge: “Gasparri e Quagliariello, nostalgici di un sistema quello sì invasivo e consociativo, gettano il cuore più che oltre l’ostacolo oltre il senso del ridicolo. Per quanto ci riguarda continueremo il lavoro per chiudere la procedura d’infrazione sulla legge Gasparri, facendo tutto quello che sarà necessario”.

Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni

Il riferimento di Giacomelli è alla notizia della petizione all’Ue contro la riforma che avrebbero pronta Maurizio Gasparri (FI) e Gaetano Quagliariello (Idea).

(askanews) – “Come annunciato la scorsa settimana nel corso del convegno ‘Microfoni Aperti’, abbiamo predisposto il testo di una petizione al Parlamento Europeo affinché la UE esamini la riforma della Rai e gli eventuali profili di infrazione dei princìpi comunitari in essa contenuti”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Gasparri (FI) e Gaetano Quagliariello (Idea).

“Appena un mese fa – proseguono – abbiamo appreso che sarebbe allo studio, per la prima volta nella storia dell’Unione, una procedura di infrazione sullo stato di diritto, prevista per gli Stati membri che violino i principi fondamentali della UE, a carico della Polonia per la nuova legge sul servizio pubblico che attribuisce all’esecutivo la nomina dei vertici dell’informazione. Riteniamo che i medesimi estremi ricorrano anche nei confronti della riforma della Rai varata dal governo Renzi, che trasferisce di fatto dal Parlamento al governo il controllo della TV pubblica, violando i principi fondanti della nostra Costituzione, dei trattati europei, della Convenzione per i diritti dell’uomo. Un ambito così essenziale per la vita democratica di un Paese non può essere gravato neppure dall’ombra di un sospetto. Per questo – concludono Gasparri e Quagliariello – avvieremo immediatamente la raccolta di adesioni per presentare la petizione al Parlamento Europeo”.