02 febbraio 2016 | 15:25

Pesanti tagli di personale in arrivo a Yahoo. Saltano 1.600 dipendenti pari al 15% del personale. Tra i possibili esuberi anche il ceo Marissa Mayer

Dopo la chiusura di Wall Street, Yahoo annuncera’, insieme ai risultati trimestrali, il taglio di 1.600 posti di lavoro, pari al 15% del personale complessivo. E’ quanto riporta il Wall Street Journal, citando fonti ben informate riportate da Agi.

Marissa Mayer

Marissa Mayer, Ceo Yahoo (foto Olycom)

Le indiscrezioni sul piano di ristrutturazione lacrime e sangue che l’ad Marissa Mayer si prepara ad annunciare si rincorrono ormai da settimane sui media finanziari. E tra i dipendenti del gruppo che potrebbero essere presto costretti a cercare un’altra occupazione c’e’ proprio Mayer, alla quale vogliono dare il benservito due importanti azionisti quali i fondi di investimento Starboard Value e SpringOwl, che lo scorso dicembre, oltre alla testa della manager quarantenne, aveva chiesto il licenziamento dell’80% degli addetti. Starboard Value il mese scorso aveva invece sottolineato in una nota come gli investitori sembrino “aver perso ogni fiducia nella dirigenza e nel cda” e “ci sia un disperato bisogno di cambiamenti significativi. Il fondo si era inoltre lamentato con l’attuale management per non aver solo fallito nel risollevare una societa’ ma anche per aver ignorato le ripetute manifestazioni di interesse giunte da vari potenziali acquirenti.
A far perdere definitivamente la pazienza agli azionisti era stata in particolare la marcia indietro, avvenuta lo scorso dicembre, sulla vendita della propria redditizia quota in Alibaba. Mayer aveva preferito invece scorporare le proprie attivita’ ‘core’ su internet, attivita’ il cui valore di mercato, secondo Starboard Value, e’ pari a zero. “Nonostante tre anni di sforzi e miliardi spesi in acquisizioni, la dirigenza che era stata reclutata per riportare in utile il core business non e’ stata in grado di produrre risultati accettabili, causando enormi cali nella redditivita’ e nel flusso di cassa”, si legge ancora nella nota di Starboard. Mayer arrivo’ alla guida di Yahoo nel luglio 2012, l’anno nel quale il motore di ricerca della compagnia subi’ l’umiliazione di vedersi superare dal Bing di Microsoft. Fu proprio il no a un’offerta da 44,6 miliardi di dollari giunta da Redmond che costo’ la carica di ad a Jerry Yang, uno dei due fondatori del gruppo, che solo dal 2012 al 2015 ha licenziato quasi 3 mila dipendenti, il 20% del totale. Yang riteneva che l’offerta di Microsoft sottovalutasse il reale valore della sua creatura. Altri tempi. Oggi Yahoo in borsa vale meno di 28 miliardi di dollari, poco piu’ di un dodicesimo della capitalizzazione di Facebook.