02 febbraio 2016 | 16:04

Giovedì prossimo Conferenza Stato-regioni per l’accordo sulla ripartizione di 4 miliardi di euro destinati alla rete a banda ultralarga

Giovedì prossimo Conferenza Stato-regioni per l’accordo sulla ripartizione delle risorse destinate alla rete a banda ultralarga. Nell’accordo, scrive Askanews, saranno infatti definite le modalità con cui unitariamente saranno divise le risorse sulla base delle esigenze del territorio nazionale, per le cosiddette aree bianche, quelle a fallimento di mercato, dei cluster C e d. In tutto si tratta di 4 miliardi, 2,2 mld di risorse statali del Cipe e 1,8 di fondi regionali, tra Fesr e Feasr, che sarà destinati alla rete a banda ultalarga la cui proprietà sarà pubblica. Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, in una conferenza stampa sull’avvio della banda larga in Sardegna con i fondi regionali della vecchia programmazione.

“Con l’accordo – ha spiegato il sottosegretario – saranno messi in comune le risorse regionali e gli obiettivi nazionali”. A quanto si apprende, si sta poi lavorando per definire un’intesa con le regioni sulle modalità con cui sarà tecnicamente definità la proprietà pubblica delle rete che per la parte statale farà capo a Infratel affiancata dalle regioni. Possibile che le regioni partecipino pro quota, in un modello di coproprietà tra Stato e regioni. La proprietà infatti non può essere indipendente dal finanziamento e quindi occorrerà tener conto dell’apporto delle regioni e dello Stato. Si sta tenendo conto in questo senso di diverse possibilità, laddove poi non sempre chi realizzerà la rete sarà anche chi la gestirà perchè saranno anche possibili dei contratti di affitto per la gestione.

Antonello Giacomelli

Antonello Giacomelli, sottosegretario