Protagonisti del mese

04 febbraio 2016 | 10:07

È ora di pagare!

“In una fase di trasformazione, con così tante innovazioni da affrontare, il lavoro di direttore è fantastico, davvero una bella botta di vita”. A nove mesi dalla sua nomina al vertice del ‘Corriere della Sera’, Luciano Fontana racconta a ‘Prima Comunicazione’ come sta cambiando al quotidiano di Rcs MediaGroup il modo di concepire il prodotto e il lavoro giornalistico, oltre che il rapporto con i lettori.

“Stiamo andando avanti con il progetto che avevo illustrato alla redazione all’inizio del mio mandato”, spiega Fontana a ‘Prima’. “E siamo arrivati al paywall. Certo, ‘La Lettura’, il nostro supplemento domenicale dedicato alla cultura, è un prodotto molto diverso dalla piattaforma digitale, ma la filosofia che ha accompagnato il lavoro su tutte e due è la stessa: elevare la qualità, lavorando sui tratti che rendano distintiva, unica ed eccellente l’informazione del ‘Corriere della Sera’. La trasformazione del prodotto, come accade oggi con il sito, è stata la chiave che ha portato ‘La Lettura’ in edicola come prodotto autonomo chiedendo ai lettori di pagare un prezzo, non elevato, ma che contribuisse al nostro conto economico. Sempre così arricchiremo ulteriormente la iPad edition”.

Luciano Fontana (foto Olycom)

“Naturalmente si paga per ciò che è originale, esclusivo, approfondito”, continua il direttore del ‘Corriere’. “Si paga per quello che non si trova nel resto del panorama informativo e nella Rete. Per questo dobbiamo sforzarci di produrre ciò che il lettore ha il diritto di aspettarsi da un brand forte come il ‘Corriere della Sera’, con il livello dei suoi giornalisti e opinionisti. L’obiettivo è far trovare già al mattino su ‘Corriere.it’, in particolare sullo smartphone – la piattaforma su cui c’è più futuro – la stessa qualità informativa dell’edizione cartacea”.
Rispetto agli obiettivi del paywall, Fontana nell’intervista a ‘Prima’ sottolinea:  “Sono obiettivi collegati a un cambiamento culturale rilevante, perché l’ideologia dell’informazione sul web è nata all’insegna del tutto gratuito. Quindi, c’è bisogno di tempo perché si affermi. L’importante è partire bene, fare bene il nostro lavoro, in modo che la gente capisca che vale la pena, perché ciò che troveranno sul sistema Corriere non potranno trovarlo da altre parti. Arrivare a questo risultato è tutto compito nostro”.

 

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 468 – Gennaio/Febbraio 2016
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