Protagonisti del mese

04 febbraio 2016 | 10:06

Altro che direttore dormiente

Il nuovo corso della Rai Antonio Campo Dall’Orto lo ha già aperto. A partire dal licenziamento del capo struttura di Raiuno Antonio Azzalini, segno della fine dell’omertà aziendale.

Punirne uno per educarne cento: quella che era stata una delle peggiori figuracce della Rai – il countdown anticipato di mezzanotte nel programma ‘L’anno che verrà’ andato in onda a Capodanno su Raiuno e durante il quale era passato un sms con tanto di bestemmia – si è paradossalmente trasformata in un segno di forza che il nuovo corso di Antonio Campo Dall’Orto è riuscito a esprimere. Antonio Azzalini, il dirigente responsabile del programma incriminato, è stato liquidato da Viale Mazzini dopo che l’azienda aveva concluso un audit con un verdetto finale in cui si afferma che “l’anticipo è stato autonomamente deciso dal capostruttura di Raiuno”, la cui difesa “si è basata su argomentazioni non veritiere e ulteriormente lesive dell’immagine dell’azienda che, a differenza di quanto da lui affermato, non ha mai attuato la prassi di anticipo dell’orario di Capodanno”. Fine della festa e un avviso a tutti: chi sbaglia paga. E paga pesantemente.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Il che non ha fermato lo slalom dei mugugni lungo i corridoi di Viale Mazzini. Molta è infatti l’attesa per le nomine, in particolare quelle delle reti e delle testate, che nel mondo Rai costituiscono l’atto ufficiale del cambiamento. I nervosismi sono in parte dovuti al fatto che i consiglieri vogliono ritagliarsi uno spazio non puramente decorativo nella Rai di Matteo Renzi che, diversamente da prima, attribuisce loro compiti di indirizzo e controllo, mentre affida tutti i poteri operativi e gestionali nelle mani del direttore generale.

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 468 – Gennaio/Febbraio 2016
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