04 febbraio 2016 | 16:04

Revocato lo sciopero del Financial Times previsto per oggi: sarebbe stato il primo dal 1982

di Sabrina Provenzani – I giornalisti del Financial Times hanno revocato lo sciopero di 24 ore previsto per oggi. Sarebbe stato il primo dal 1982. Lo sciopero era stata approvato lo scorso 26 gennaio, quando il 92% dei giornalisti sindacalizzati del quotidiano finanziario aveva votato per andare allo scontro con i nuovi proprietari del gruppo, i giapponesi di Nikkei, che a novembre hanno acquisito il Financial Times dal gruppo Pearson per 884 milioni di sterline.

La rottura era avvenuta sul rifiuto di Nikkei di mantenere l’attuale piano pensionistico di 180 giornalisti (sui 500 totali), quelli con maggiore anzianità di servizio che vedono ancora applicato il sistema retributivo – invece che quello contributivo, come i nuovi entrati.
“Un furto di 4 milioni di sterline” era stato il commento del sindacato nazionale dei giornalisti inglesi (NUJ), che aveva accusato il management di tradire gli impegni pre-acquisizione.
Secondo un portavoce del giornale, invece, il nuovo piano pensionistico era “tra i migliori disponibili nel settore, altrettanto buono e in alcuni casi migliore del precedente, già utilizzato dalla maggior parte dei dipendenti”.

Oggi la svolta, al termine di due giorni di trattative fra il sindacato interno e i rappresentanti della proprietà, con la mediazione del governo. “Lo sciopero è stato revocato per effetto di colloqui costruttivi fra rappresentanti del Financial Times e del Sindacato Nazionale dei Giornalisti, che hanno lavorato insieme ad una nuova offerta” ha confermato un portavoce del quotidiano.

I giornalisti saranno chiamati a valutarla entro il prossimo 15 febbraio. La scorsa settimana un gruppo di parlamentari (tre laburisti e un conservatore) aveva lanciato una mozione parlamentare auspicando il ritorno al tavolo delle trattative, sottolineando “a costante mancanza di adeguata protezione dei piani pensionistici retributivi o a benefici definiti in caso di acquisizioni societarie”.