04 febbraio 2016 | 17:18

La mobilità di domani sarà più pulita e rinnovabile, tecnologica e iperconnessa. Ma il digitale dovrà saper convivere con l’analogico nelle nostre città

Nella città del futuro gli spazi saranno più prossimi grazie alla presenza del digitale, che si combinerà con l’analogico, così come l’automobile dovrà convivere con la bicicletta. E i centri urbani si svilupperanno sempre più in verticale. Si è svolto oggi, presso l’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, il Quattroruote Day 2016. Il convegno di quest’anno ha voluto essere uno spunto di analisi sul futuro della mobilità all’insegna del tema “Ricordare e immaginare”, nella giornata in cui Quattroruote ha celebrato i suoi primi 60 anni. Per l’occasione, sul palco di Quattroruote sono intervenuti Stefano Boeri, Walter de Silva, Francesco Morace e Lukas Neckermann.

Olivier François, global head of brand Fiat (a sinistra) e Carlo Cavicchi, direttore relazioni esterne Quattroruote

Stefano Boeri ha spiegato come ci attendano tre grandi cambiamenti per l’auto: un nuovo rapporto con l’energia, più pulita e rinnovabile, un alto livello di automazione e una tecnologia che faciliti la connettività. Tutto questo cambierà inevitabilmente anche il contesto urbano. Secondo l’architetto, la chiave è guardare verso l’alto: “i centri torneranno a crescere in altezza”, ha spiegato, “con edifici verticali, non solo per le abitazioni, ma anche per i luoghi dove si fa cultura, educazione e dove si passa il tempo libero”. “L’auto, però, resterà fondamentale per la libertà individuale”, ha concluso l’urbanista. “Continueremo a utilizzarla per le medie e lunghe percorrenze. E la sfida sarà proprio coniugare la tecnologia con la nostra libertà”.

“La realtà oggi è fatta di analogico e digitale insieme”, ha esordito Walter de Silva. “E lo sarà a lungo. La mobilità nei prossimi anni seguirà tre filoni: la guida flessibile, che ci permetterà di spostarci tra una città e l’altra seguendo piste in cui l’auto andrà da sola, per riprenderne poi i comandi entrando nell’area urbana. Ci sarà ancora il divertimento al volante, ma sarà ristretto ad ambiti limitati, in pista e in club di appassionati. Infine, le auto automatiche, o meglio le semiautomatiche. Perché l’automatismo totale mette ancora ansia, mentre se c’è un’interazione con la vettura, con il volante e il pedale dell’acceleratore, si ha la sensazione di non essere in balia della macchina. Tutto il resto può essere automatizzato. Questa per me sarà la chiave”.

La parola poi è passata al sociologo e fondatore del Future Concept Lap Francesco Morace: “Quello che stiamo vivendo è un passaggio epocale e per capirlo basta un dato: negli ultimi due anni, è esploso l’uso delle biciclette nei centri urbani. Quello che ci aspetta è un cambio di paradigma che resterà per almeno 20-25 anni. In questo nuovo ambito ci saranno alcune tendenze che possiamo già vedere: il valore dell’eccellenza, del ben fatto, contro il mito del low cost degli anni passati. La prossimità digitale, con la tecnologia che ci avvicinerà sempre più e non ci allontanerà, come si temeva in precedenza. Una personalizzazione e condivisione sempre maggiori”.

Lukas Neckermann, esperto di mobilità e autore di un saggio che spiega proprio come il modo di muoversi si trasformerà ha fissato tre obiettivi: “Zero emissioni, zero incidenti e zero proprietà. Per ottenerli, la soluzione è l’auto autonoma. Già oggi noi voliamo su aerei che vanno in automatico per gran parte del tempo, viaggiamo su treni senza macchinisti e ci fidiamo. Ci fideremo anche dei robot su strada? Io credo di sì: entro il 2020, quasi il 100% dei veicoli nuovi venduti avranno delle forme di automatismo”.

Al termine del Convegno si è tenuta la presentazione in anteprima del video contest “Un giorno in automobile” realizzata dal mensile in partnerniship con Bmw Italia. L’iniziativa, a conferma di quanto il domani e la formazione delle generazioni future sia prioritaria, ha visto quattro prestigiose scuole superiori di cinematografia (Almed, Naba, Ied e Iulm) impegnarsi nella realizzazione di un video che interpretasse al meglio il tema dato. All’intera platea del convegno è stato affidato il compito di giudicare il video migliore, che è risultato quello dell’Istituto Ied Milano.

Come premio BMW Italia si è impegnata a far realizzare a Ied Milano un video istituzionale, da veicolare entro l’anno attraverso i propri canali digital e/o social, dando opportuna visibilità agli autori. Sarà possibile ammirare tutti i video in gara durante l’apertura pomeridiana del Quattroruote Day (oggi dalle 17 alle 23 con ingresso libero) e durante la mostra “Road to revolution”, organizzata sempre da Quattroruote presso la Villa Reale di Monza nell’ambito della XX1 Esposizione Internazionale della Triennale di Milano. Sul sito del giornale, inoltre, a partire da domani verrà realizzato un mini sito ad hoc nel quale ciascun utente potrà esprimere la propria preferenza.

E’ stata quindi la volta delle due prestigiose premiazioni storicamente legate all’evento. Il Premio Gianni Mazzocchi 2016 – disegnato quest’anno dall’architetto Alessandro Mendini – è stato consegnato a Luca Cordero di Montezemolo, come recitano le motivazioni, per “aver saputo, lungo una carriera segnata dalla passione per l’automobile, coniugare formidabili record sportivi e altrettanto lusinghieri risultati industriali. Un manager vincente che ha legato il proprio nome alla Ferrari, ma che l’intero mondo dell’automotive stima e apprezza per qualità umane e competenza”.

“L’automobile è stata la cosa più importante della mia vita”, ha commentato Montezemolo, “con tutto il rispetto per gli aerei e i treni, ma non c’è nemmeno lontanamente un paragone; e a questo ho dedicato passione e sacrificato tante cose che, ripensando alla vita, forse era meglio non sacrificare, anche a livello familiare, ma ho avuto soddisfazioni straordinarie che non dimenticherò mai. Sono grato per questo riconoscimento, è veramente un grande onore. Grazie”.

Intervistato da Giovanni Floris, Montezemolo ha sottolineato come in Italia si stiano registrando una pur modesta ripresa e un clima di maggior fiducia, stimolata in una città come Milano dell’esito positivo dell’Expo, che consente di potersi concentrare con maggiore serenità al grande potenziale di un Paese come l’Italia. Serenità con la quale, purtroppo, non si può pensare a Michael Schumacher, del quale il presidente dell’Alitalia ha detto di avere “notizie non buone quanto si sperava” e per il quale ha sollecitato un caloroso applauso.

I lavori del QuattroruoteDay sono quindi proseguiti con la consegna del premio, attributo dai lettori tramite il sito della rivista, alla Novità dell’anno 2016. A salire sul gradino più alto del podio è stata la Fiat 500X con ben il 26,6% di preferenze. Seconda la Mazda MX-5 con l’8,3% di voti e terza la Volvo XC90 (7,6%). Presenti sul palco per le premiazioni Olivier François (global head of brand Fiat), Andrea Fiaschetti (amministratore delegato di Mazda Motor Italia) , Michele Crisci (presidente Volvo Car Italia), Gian Luca Pellegrini, direttore Quattroruote e Massimo Nascimbene condirettore Quattroruote.

“La 500x è un vero successo”, ha affermato Olivier François, ”siamo primi in Italia nella categoria e sul podio in nove paesi europei con oltre 92mila esemplari venduti, 42mila dei quali in Italia”.