05 febbraio 2016 | 14:19

Per superare la crisi dell’editoria il sindacato deve liberarsi dal gioco delle correnti e discutere insieme di cose concrete, ha detto il presidente dell’Fnsi, Giuseppe Giulietti

“Il sindacato dei giornalisti deve liberarsi dal gioco delle correnti e iniziare a discutere insieme delle cose concrete”. Lo ha detto Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa, intervenendo a Palermo al Consiglio regionale del sindacato dei giornalisti siciliani. “In tal senso – ha aggiunto – “l’esperienza unitaria dell’Assostampa Sicilia mi piace molto e va esportata anche a livello nazionale”.

Beppe Giulietti

Beppe Giulietti

“Credo molto”, ha proseguito Giulietti, “nel significato della storia e della tradizione, e non per nulla la Siciliana è una delle più antiche associazioni stampa in Italia”.

“Senza un collegamento stretto fra tutti gli organismi – ha sottolineato Giuliettti – non si va da nessuna parte. Basta con i personalismi e con gli insulti fra le varie componenti. Occorre mettere in primo piano il metodo di lavoro e non le persone”.

“L’unità di azione non significa omologazione”, ha precisato il presidente dell’Fnsi, “e quindi bisogna mostrarsi compatti di fronte alla politica e agli editori per fronteggiare la crisi e difendere la libertà d’informazione”. “Dobbiamo presentarci con poche proposte ma chiare. Un primo appuntamento importante sarà già il prossimo 22 febbraio quando sarà in Parlamento la legge sull’editoria. Ma anche sul contratto dobbiamo evitare spaccature e ripristinare un metodo certo, che non porti ad arrivare all’ultimo secondo per decidere il dà farsi e come pronunciarsi”.

Sulla riforma dell’Ordine, Giulietti ha spiegato “che nella passata legislatura era pronta ma poi fu affossata, dobbiamo scongiurare un intervento di autorità ed evitare la legge delega del Governo o comunque arrivare ad una contrattazione sulla stessa legge delega. Anche sul lavoro autonomo, la commissione deve esprimere una posizione unitaria, mentre occorre riprendere con urgenza la questione della contrattazione nazionale sugli uffici stampa”.