05 febbraio 2016 | 16:04

Bufera sull’intervista di Rai 3 a Luca Varani, condannato come mandante dell’aggressione con l’acido a Lucia Annibali

Bufera sull’intervista della Rai a Luca Varani, avvocato pesarese condannato in primo grado e in appello a vent’anni per aver fatto sfregiare con l’acido la ex fidanzata, Lucia Annibali. ”Si è consentito all’imputato di fare un processo alla vittima”, in un’intervista televisiva autorizzata con provvedimento ”illegittimo”, ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Pesaro Manfredi Palumbo, che ha evidenziato come un imputato non ancora sottoposto a giudizio definitivo possa rendere ”dichiarazioni, ma al direttore del carcere, non alla Rai”.

Non appena saranno completati gli accertamenti sulle circostanze che hanno consentito alle telecamere di Raitre di entrare nel carcere di Teramo, dove si trova l’imputato, per realizzare l’intervista poi andata in onda per il programma ‘Storie maledette’, la procura di Pesaro, dice Palumbo, ”trasmetterà gli atti alla procura di Teramo, perché faccia le sue valutazioni”.

Secondo il pm, riferisce l’Ansa, l’autorizzazione all’intervista configura ”una violazione dell’art. 123 del Codice di procedura penale, e dell’art. 18 dell’Ordinamento penitenziario”. ”Un imputato processato solo fino al secondo grado di giudizio – spiega – può rilasciare dichiarazioni per motivi di giustizia al direttore dell’istituto di pena, che è tenuto a trascriverle in un apposito registro. Sono dichiarazioni che hanno lo stesso valore di quelle rese al giudice; non può essere la tv a sostituirsi al direttore del carcere. Qui invece si è permesso a una persona ancora in attesa del pronunciamento della Cassazione di fare grancassa”, per di più ”in una trasmissione del servizio pubblico”.

“Cosa non si fa per gli ascolti. Sono disgustata dalla Rai e mi domando come la Rai abbia avuto l’autorizzazione”, ha affermato in una dichiarazione Barbara Saltamartini, vicepresidente alla Camera del gruppo Lega-Noi con Salvini.

“Sono pesanti le parole del procuratore di Pesaro, Manfredi Palumbo. Per questo insistiamo affinché i vertici Rai spieghino la scelta di mandare in onda l’intervista di Franca Leosini per ‘Storie Maledette’ a Varani, nonostante le fondate perplessità che erano già state espresse sia dalla stessa Procura sia in sede parlamentare, con una interrogazione in commissione di Vigilanza che ho presentato insieme ai colleghi Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi”. Lo ha affermato in una nota Alessia Morani, deputata Pd.

“Sapevo già da settimane dell’esistenza dell’intervista ‘maledetta’. Ma nemmeno per una frazione di secondo ho preso in considerazione la possibilità di guardarla”, ha affermato in un intervento sul Corriere della Sera, Lucia Annibali, la donna colpita con l’acido. “Anzi. Ho deciso, seduta stante, che quella sera sarei andata a mangiare una pizza con mia cognata. Ed è quello che ho fatto. Da tempo, ormai, le mie orecchie sono diventate sorde a ogni parola di quell’uomo”.

Annibali ha aggiunto: “Ho sperato fino all’ultimo che anche i miei genitori scegliessero di non ascoltare, che scegliessero di non aggiungere dolore al dolore – prosegue -. Ma loro sono genitori e io, da figlia, ho capito e rispettato la loro decisione di guardare l’intervista”. “Lascio che siano gli altri – sottolinea Annibali – a dare spettacolo di sé e del mio dolore. Io di quello spettacolo non voglio nemmeno una particina da spettatrice. Non mi interessa”.

Anche Viale Mazzini è intervenuta direttamente nella polemica: “L’intervista di Franca Leosini a Luca Varani, trasmessa ieri a Storie Maledette su Rai3, è stata regolarmente autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con il parere favorevole della direzione del carcere di Teramo. È stata un’intervista senza sconti per l’uomo ritenuto responsabile della orribile aggressione a Lucia Annibali e sempre rispettosa delle dichiarazioni e della sensibilità della vittima ferita nel fisico e nello spirito”. “Varani incalzato dalla giornalista, ha alla fine ammesso le sue responsabilità nel delitto e ha chiesto perdono alla donna a cui ha sfregiato il volto”.  “La Rai, conclude la nota ripresa dall’Ansa, “è vicina a Lucia Annibali e continuerà a sostenere la sua battaglia contro la violenza alle donne”.