Comunicazione

08 febbraio 2016 | 14:02

Più scolarizzati, ma meno inseriti nel mondo del lavoro. Come sono oggi i Millennials americani rispetto ai loro coetanei di 50 anni fa (INFOGRAFICHE)

Negli ultimi 50 anni la società americana ha registrato diversi cambiamenti, sia da un punto di vista sociologico sia culturale. Nei decenni ad esempio è cambiato il rapporto dei cittadini con le principali istituzioni, come la politica, i partiti, la religione, la vita militare e il matrimonio, il ruolo e il peso sociale delle donne e si sono anche registrate notevoli modifiche nella composizione etnica del Paese. Il Pew Research Center ha voluto mettere a fuoco questi cambiamenti, osservando come si sono manifestati, l’impatto che hanno avuto sulle diverse generazioni (Silent Generation, Boomers, Generazione X e Millennials) e focalizzandosi sulle condizioni e le scelte di vita delle persone al momento del passaggio all’età adulta (18-33 anni).

1- I Millennials sono più istruiti rispetto alla Silent Generation. Particolarmente rapida è stata la parabola delle donne. Se nella Silent Generation solo il 7% delle donne tra i 18 e 33 anni era laureata, tra i Millennials il tasso cresce di 4 volte, toccando quota 27%. Lo stesso succede anche tra gli uomini: il tasso di laureati tra i Millennials maschi è pari al 21%, contro il 12% della Silent Generation.

2- Facendo un confronto tra i due sessi, tra i millennials sono più le donne laureate rispetto ai loro coetanei uomini: 27% contro il 21%. Guardando alle generazioni passate, nella Silent Generation la differenza è pari a 5 punti percentuali, con gli uomini al 12% e le donne ferme al 7%. Tra i Boomers la differenza si assottiglia, con le donne salite al 14% e gli uomini al 17%. Con la generazione X si assiste invece al sorpasso, con le donne salite al 20%, contro il 18% maschile.

3- Cambiate le proporzioni anche in ambito lavorativo. Nel 1963, quando la Silent Generation era nella fascia 18-33 anni, solo il 38% delle donne lavorava, mentre il 59% non erano inserite nella forza lavoro. Con i Millennials la situazione per le donne si è ribaltata, con il 63% di loro che hanno un lavoro mentre il 31% non sono nella forza lavoro. Il cambiamento si è verificato negli anni ’80, con la generazione dei boomer, quando le donne impiegate erano il 60%, contro il 35%.

4- I Millennials sono entrati nel mondo del lavoro in periodi difficile. Se durante le generazioni precedenti il 78% dei ragazzi aveva un lavoro, la pecentuale degli occupti tra i Millennials è scesa di 10 punti. Anche l’occupazione femminile ha risentito dello stesso problema. La crescita registrata dagli anni ’60 ha toccato il suo apice durante la generazione X, con il 69% delle donne occupate, per poi iniziare una parabola discendente, attestandosi al 63% per le Millennials. Un dato che comunque, spiega il Pew Research Center, potrebbe essere messo in relazione anche con il prolungamento del percorso scolastico.

5- Diverso il rapporto anche con il matrimonio. Circa 7 su 10 tra i Millennials non sono sposati e quelli tra loro che lo hanno fatto, hanno ritardato negli anni il momento. Se nel 1963 le donne mediamente si sposavano a 21 anni e gli uomini a 23, nel 2014 le età si sono decisamente alzate, passando rispettivamente a 27 e 29 anni. Le ragioni di questo ritardo per il 29% dei Millennials dipende dalla mancanza di una stabilità economica, mentre il 26% di loro dice di essere troppo giovane e non ancora pronto al passo.

6- Cambiata anche la composizione etnica. Immigrazione, matrimoni misti e differenze nel tasso di fertilità tra i diversi gruppi hanno cambiato l’aspetto della società americana negli ultimi 50 anni. Modifica sociale che si vede particolarmente bene analizzando la composizione dei Millennials. Oggi solo il 57% di loro è rappresentato dai bianchi non ispanici, contro il 78% di 50 anni prima. Il numero di ispanici è tripicato, passando dall’8% degli anni ’60 al 21% di oggi. In crescita anche la presenza di altri gruppi.

7- Infine il rapporto con la vita militare. Nella Silent generation il 35% degli uomini erano veterani, 10 volte di più rispetto ai coetanei millennials (3%), nonostante dopo l’11 settembre 2001 siano diversi i conflitti in cui le forze armate statunitensi si sono impegnate. Il numero di soldati è diminuito drasticamete dopo il 1973, con l’introduzione della leva volontaria. Non è possibile fare un confronto simile per le donne, ma al contrario degli uomini il numero delle donne arruolate è aumentato dal 1973 a oggi.