09 febbraio 2016 | 11:19

Zitti e muti. Sul ‘Corriere’ Anzaldi critica il dg e la presidente Rai: ci siamo sbagliati, sono peggio dei loro predecessori

“E poi Purtroppo, dopo sei mesi, dobbiamo ammetterlo: su Antonio Campo Dall’Orto e Monica Maggioni ci siamo sbagliati”. Il segretario della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi, in un’intervista pubblicata oggi sul ‘Corriere della Sera’, esprime il suo punto di vista sulla Rai, non risparmiando severe critiche al Servizio Pubblico, cominciando proporio dal dg e dalla presidente.

“Da quando ci sono loro, la Rai è peggiorata tantissimo. Sia sul piano della comunicazione, sia su quello della trasparenza”, dice il deputato Pd.  “Ogni giorno l’azienda è sotto accusa per qualcosa: e loro che fanno? Non spiegano, non commentano. Niente, zitti, muti”, definendoli “peggiori dei loro predecessori”.

Michele Anzaldi (foto Primaonline)

Michele Anzaldi (foto Primaonline)

“Ma lo sanno il direttore generale Campo Dall’Orto e la presidente Maggioni come sono arrivati lì? Ce li abbiamo messi noi della Vigilanza, con una serie di votazioni a catena complicatissime, con uno straordinario lavoro di mediazione politica. E adesso che fanno? Non vedono, non sentono, non parlano”. Al riferimento sulla vicenda di Capodanno, con la bestemmia trasmessa in diretta e il countdown anticipato, Anzaldi accusa la Maggioni di essersi presentata in Commissione di Vigilanza solo per “farsi il suo spottone personale”. “L’unico a pagare è stato quel povero disgraziato”, dice riferendosi ad Antonio Azzalini, “mentre Giancarlo Leone, il direttore di Raiuno, è ancora lì, al suo posto”.

“Io certe cose le dico per il bene della Rai, per dare un senso al canone che ora tutti pagheranno in massa”, contiuna Anzaldi, puntando poi il dito puntato contro Leosini per l’intervista a Varani. “È servizio pubblico? No. Infatti è insorto tutto il Parlamento”, dice lamentando l’ennesimo silenzio di Campo Dall’Orto e Maggioni.

Inavitabile un riferimento al caso ‘Ballarò’ e alla faccenda che ha visto lo stesso Anzaldi contrapporsi al conduttore del programma: “Né io né il Pd vogliamo licenziare Giannini: anche perché, regolamenti alla mano, proprio non possiamo. Detto questo, il problema non si pone più”, perché “è già stato virtualmente licenziato dagli italiani. Fa ascolti imbarazzanti”. La7, aggiunge Anzaldi, è “miracolosamente diventata diretta concorrente di Rai 3, grazie alla fallimentare direzione di Andrea Vianello. Che, ovviamente, come pure Leone, se ne sta ancora lì, bello tranquillo al suo posto”.

Anzaldi ne ha anche per Sanremo e per la partecipazione di Garko alla conduzione: “E’ l’attore di punta delle fiction Mediaset”. “Chiedo: è normale che la Rai lanci i divi di Mediaset?”, conclude Anzaldi, che alla domanda se parli a nome personale o meno risponde: “Quando dico qualcosa di solito il Pd mi viene dietro”.