10 febbraio 2016 | 18:10

Class Cnbc presenta palinsesto e audience agli investitori pubblicitari. Panerai: siamo una tv capace di parlare a tutti i risparmiatori, non solo a un pubblico di addetti ai lavori

di Matteo Rigamonti – Un palinsesto che si sviluppa su 4 linee di informazione all news per attirare sempre nuovi ascoltatori e convincere i brand, in particolare quelli del lusso, che Class Cnbc non è solo una televisione per addetti ai lavori del settore finanziario e bancario, ma rivolta anche al pubblico generalista dei risparmiatori alle prese con i problemi di tutti i giorni su mutui e pensioni. È stato presentato oggi presso il Pirelli HangarBicocca il palinsesto di Class Cnbc (canale 507 di Sky), insieme alla ricerca Gfk sulle audience della tv, alla presenza dei media e dei clienti della concessionaria Class Pubblicità.

Da sinistra: Paolo Panerai, Angelo Sajeva, Silvio Siliprandi e Andrea Cabrini

Per l’occasione sono intervenuti: Andrea Cabrini, direttore di Class Cnbc; Silvio Siliprandi, amministratore delegato di GfK Eurisko; Angelo Sajeva, presidente di Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori; Marcella Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operativo di Class Pubblicità; Paolo Panerai, ad e vicepresidente di Class Editori.

Ad aprire i lavori è stato Andrea Cabrini, direttore di Class Cnbc, che ha illustrato le quattro linee guida che ispirano il palinsesto, “seguito ogni giorno a casa, in ufficio, in aeroporto o in metropolitana, in tv, sul pc o sullo smartphone, da oltre 1.600.000 persone, su 10 piattaforme diverse”.

Innanzitutto, ha spiegato Cabrini, “le news, con ‘Caffè affari’ e la rassegna stampa quotidiana, dalle 7 alle 10 del mattino, che si possono seguire anche gratis dall’app” su tablet o telefonino. Poi “’Linea mercati’, dalle 9 alla chiusura di Wall Street, per parlare alle trading room, che rappresentano, insieme ai consulenti finanziari, lo zoccolo duro dei follower, e il tg delle 18, che riassume la giornata”. Tutti programmi realizzati “dall’unica televisione italiana che trasmette direttamente dal floor di Wall Street”, ha precisato Cabrini, oltre ad avere redazioni a Londra e Pechino.

Un’ulteriore linea, ha proseguito Cabrini, “è quella rivolta al mondo del risparmio, sia dei patrimoni e del private banking sia delle assicurazioni, pensioni e mutui”. Poi c’è quella dedicata a chi “opera nella stanza dei bottoni e prende le decisioni in azienda connesse al finanziamento nell’epoca 4.0”. In questo senso si spiega la presenza di programmi come ‘Desk China’, “per meglio comprendere cosa succede nell’economia cinese”, o altri ancora, per esempio sulla Russia.

A ciò si somma, infine, la “copertura delle grandi dirette dei meeting e appuntamenti internazionali dell’economia, come il Forum Ambrosetti, Davos, Lima e il Salone del risparmio”. A fianco delle quali Class Cnbc ha allestito una divisione interna denominata ‘Create Solution’, al fine, ha concluso Cabrini, di “poter realizzare, su richiesta, progetti tv o digitali per le aziende alla luce di contenuti condivisi”. Come già è successo, per esempio, con Ubs, Allianz e altri partner.

Quanto ai numeri della televisione, la ricerca presentata dall’ad di Gfk Eurisko, Silvio Siliprandi, parla di 1.400.000 “contatti” solamente per Class Cnbc e 6,6 milioni di persone per il complessivo polo economico-finanziario; ma il presidente di Class Pubblicità, Angelo Sajeva ha precisato: “noi ne avevamo dichiarati 1.6 nell’ultima campagna di comunicazione. Il dato è coerente perché comprende anche delle aree non oggetto della ricerca di Gfk Eurisko”. Un bacino, ha precisato Sajeva, peraltro, “caratterizzato da un bassissimo indice di sovrapposizione” tra l’uno e l’altro canale attraverso il quale gli ascoltatori scelgono di seguire Class Cnbc.

Sajeva ha poi assicurato che il network è in crescita: “l’apprezzamento di Class Cnbc – ha detto – è cresciuto del 30% negli ultimi 7 mesi, un dato che rappresenta la ‘velocità d’uscita’ dal 2015, ma che nel 2016 può crescere ancora”.

“Dei 2mila brand che pianificano investimenti sulla televisione, satellitare o digitale”, ha aggiunto Marcella Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operativo di Class Pubblicità, “la metà investono in almeno 2 canali televisivi e il 30% ne scelgono 3 in contemporanea. È questo il target che dobbiamo inseguire per massimizzare i contatti, perché ad oggi di questi mille, ne intercettiamo solo il 15% e non ne siamo contenti”.

Da ultimo, Paolo Panerai, ad e vicepresidente di Class Editori, dopo aver ricordato le origini del gruppo, ha concluso dicendo: “siamo la tv che rende di più all’interno di Cnbc, con un utile, rispetto al fatturato che arriva al 75%”. Una televisione, ha precisato, “che parla ai consumatori” e non solo agli “addetti ai lavori”. E che produce ancora oggi, dopo 15 anni di vita, “informazione economica e finanziaria, ma anche del lusso e del lifestyle”. Chiosando, infine, con una puntualizzazione sull’incapacità dei tradizionali sistemi di monitoraggio degli ascolti di rilevare un pubblico vario, come quello di una televisione che, oltre a tramettere sul canale 507 di Sky, trasmette anche in aeroporto, metropolitana e in ufficio grazie a smartphone e tablet.