11 febbraio 2016 | 10:50

Non serve un partner industriale per Rcs, dice l’ad di Mediobanca Nagel. Spero che la famiglia Agnelli resti nel capitale: da loro un contributo fondamentale

Mediobanca non ritiene necessario trovare un partner industriale per Rcs e auspica che Fiat resti azionista del gruppo editoriale. Così Alberto Nagel, amministratore delegato dell’istituto che è tra i principali soci di Rcs con il 6% circa del capitale, ha risposto alle indiscrezioni relative alle possibili rivoluzioni in arrivo nell’azionariato della società del Corriere della sera. “Credo che noi dobbiamo accompagnare e aiutare il lavoro del cda”, ha detto. “C’è stato un recente cambio manageriale ed è stato presentato un piano che sembra interessante e quindi, dal mio punto di vista, non vedo la necessità di cambiare il quadro con nuovi azionisti industriali”.

Alberto Nagel (foto Olycom)

Alberto Nagel (foto Olycom)

Quanto alla famiglia Agnelli, primo socio di Rcs, secondo quanto riporta l’agenzia Agi, Nagel ha espresso l’auspicio che “rimanga” nel capitale. “Ha dato un contributo fondamentale, soprattutto negli anni recenti quando c’è stato l’aumento di capitale, e abbiamo sempre avuto un’interazione basata sui contenuti e sulle prospettive dell’azienda. In questo momento”, ha concluso, “dobbiamo accompagnare il management e il cda nell’esecuzione di un piano che richiede anni di lavoro ed e’ solo all’inizio”.