11 febbraio 2016 | 11:35

Twitter non cresce e si ridimensionano le attese per il trimestre. Ma il ceo Jack Dorsey è fiducioso per un impatto più ampio nei prossimi 10 anni e lancia una timeline come quella di Facebook

Come riporta Askanews, Twitter ha pubblicato ieri a mercati americani chiusi una trimestrale con utili superiori alle stime e ricavi in linea alle previsioni. Ma ad avere deluso, tanto da far crollare il titolo nel dopo mercato, spiega l’agenzia, è stato il numero degli utenti attivi mensilmente sul sito di microblogging, inferiore alle attese, come anche le stime per il trimestre in corso.

I dati. Nell’ultimo trimestre 2015 Twitter ha registrato 710,5 milioni di dollari di ricavi, in rialzo del 48,3% rispetto ai 479,1 milioni dello stesso periodo 2014 e in linea con le previsioni degli analisti. tuttavia, nel periodo, il gruppo ha messo a segno una perdita di 90,2 milioni di dollari, o 13 centesimi per azione, contro un rosso di 125,4 milioni, o 20 centesimi per azione, del quarto trimestre del 2014. Al netto di voci straordinarie, Twitter ha visto profitti pari a 16 centesimi per azione, oltre i 12 centesimi attesi dal mercato.

I follwer. Tra ottobre e dicembre 2015, prosegue Askanews, il numero di utenti che usano il social media almeno una volta al mese è stato pari a 320 milioni, invariato sui tre mesi prima e in aumento del 9% rispetto allo stesso trimestre 2014. Quattro milioni in meno rispetto alle attese degli analisti.

Al netto degli utenti che arrivano su Twitter attraverso piattaforme di messaggistica e che, spiega Askanews, tendono a provenire da mercati emergenti, il totale è sceso su base trimestrale di due milioni a 305 milioni ma è salito del 6% su base annuale.

Il futuro. Per il trimestre in corso Twitter prevede vendite per 595-610 milioni di dollari, meno dei 627,6 milioni previsti dal mercato.

In una lettera agli investitori, l’ad Jack Dorsey ha spiegato che nonostante il calo degli utenti nell’ultimo trimestre lui è “fiducioso” che ci sarà un rimbalzo e che Twitter può attrarre “l’audience connessa quotidianamente più grande del pianeta”. Anche se oggi, precisa Askanews, è un quinto di quella di Facebook, pari a 1,6 miliardi di utenti a fine 2015.

“Ora siamo focalizzati su ciò che Twitter fa meglio: live. Twitter é in tempo reale. Commenti, connessioni, conversazioni sono live”, ha continuato Dorsey dicendo che il sito “é sempre stato considerato come un ‘secondo schermo’ di quello che sta succedendo nel mondo e crediamo che possiamo diventare il primo schermo per qualsiasi cosa che sta succedendo adesso”. E ha aggiunto: “il nostro lavoro ora è di prepararci per avere un impatto ancora più ampio nei prossimi 10 anni. Siamo fiduciosi che ci riusciremo”.

Jack Dorsey, ceo di Twitter

Il primo passo, secondo quanto riferito dall’Ansa, è una novità che riguarda la timeline: il contestatissimo algoritmo che cambia l’ordine dei cinguettii, visualizzati in ordine non più cronologico ma basato sulla rilevanza, come avviene per i post su Facebook. Ma Twitter, precisa l’Ansa, tenendo conto delle proteste degli utenti, contrari a quello che viene vissuto come uno snaturamento del microblog, ha reso la novità opzionale. Se gli utenti vorranno vedere in cima alla pagina i tweet potenzialmente più interessanti tra quelli pubblicati dalle persone che seguono, dovranno scegliere di attivare questa modalità. Anche se a breve, spiega Twitter sul suo blog, l’ordine per rilevanza sarà introdotto automaticamente e arriverà sulla timeline di tutti, con gli utenti che però potranno disattivarlo per tornare a vedere i tweet più recenti.

“Seguite centinaia di persone su Twitter, forse migliaia, e quando vi collegate potreste avere la sensazione di aver perso alcuni dei loro tweet più importanti”, scrive Twitter, spiegando che la novità interessa solo la parte superiore dello schermo, mentre il resto dei tweet saranno sempre mostrati nel classico ordine cronologico inverso, partendo dal più recente.

La prossima trasformazione, stando ad alcune indiscrezioni riferite dall’Ansa, potrebbe essere il superamento dei canonici 140 caratteri dei cinguettii, che potrebbero allungarsi.

Sbarcato in borsa nel novembre 2013 a 26 dollari per azione, il titolo Twitter ha toccato i massimi nel dicembre di quell’anno a 74,73 dollari, ricorda Askanews. Da allora ha perso l’80%, colpa delle preoccupazioni per la crescita degli utenti. Da inizio anno la flessione e’ superiore al 30% e sarebbe stata peggiore se non ci fossero state voci di acquisto del gruppo. In attesa dei conti la seduta di ieri era finita in aumento del 4% a 14,98 dollari. Nel dopo mercato il titolo ha ceduto il 3% ma era arrivato a perdere oltre il 10%.