12 febbraio 2016 | 17:01

Un protocollo d’intesa tra Miur e Fnsi per portare i giornalisti nelle scuole. Lorusso: un’occasione per promuovere la buona informazione e ricreare il rapporto con i lettori

“Mettere insieme due elementi della società che svolgono un ruolo complementare nel far crescere le nuove generazioni”. E’ questo, per il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini, l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi dal Miur con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ‘Scuola e informazione: culture, cittadinanza, diritti e legalità”.

A partire dal prossimo anno scolastico, i giornalisti entreranno nelle scuole per incontrare docenti e studenti e costruire insieme percorsi di approfondimento su tematiche come la libertà di informazione, i diritti e i doveri di cittadinanza. I primi due progetti saranno dedicati alla legalità, spiega Ansa, attraverso il ruolo dell’informazione nella lotta alle mafie (con particolare attenzione all’arricchimento della grande criminalità attraverso la contraffazione e il commercio di prodotti illegali) e ai social media, per aiutare i giovani a districarsi fra i mutamenti che hanno portato nei processi comunicativi e informativi. La collaborazione si realizzerà tra gli Uffici scolastici regionali, i singoli istituti e le Associazioni Regionali di Stampa coordinati a livello nazionale da Paolo Butturini, responsabile Fnsi per la formazione.

Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione (foto Olycom)

”Io mi aspetto molto da questa iniziativa – ha aggiunto il Ministro -. Vogliamo dare seguito ad attività molto concrete su tutto il territorio nazionale, per far comprendere e riconoscere la buona informazione”. Per lei ”libertà’ correttezza e professionalità sono i tre ingredienti che fanno di un informatore un vero giornalista”.

Questa convenzione ”si inquadra con altre convenzioni firmate dal Miur, in un quadro di arricchimento collettivo – ha ricordato il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti-. Se c’è un informazione libera, indipendente e non minacciata cresce la cultura della legalità, sennò si resta ciechi. Per essere cittadini bisogna avere la concezione del dubbio, confrontare fonti e notizie”.

Questa collaborazione ”la inseguivamo da molto tempo – dice Butturini -. Proprio come l’universo con le onde gravitazionali, anche noi vogliamo essere in movimento e andare verso i cittadini. Per una crescita culturale, smuovere le coscienze, avere un confronto, quale luogo migliore della scuola”. Secondo Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi ”questa è l’occasione per promuovere la buona informazione, e ricreare il rapporto con i lettori in un periodo in cui i giornali si leggono sempre meno. La sovranità appartiene al popolo e il popolo la esercita solo se ben informato”.

Giulietti vorrebbe che con i primi progetti, ci fosse anche modo di rendere omaggio a Giulio Regeni, Valeria Solesin, ”ed altri ragazze e ragazzi con nel cuore la passione per la ricerca e per la libertà d’informazione, possono essere modelli di questi valori”.