15 febbraio 2016 | 18:00

A rischio il canone Rai in bolletta a luglio. Testa (Assoelettrica): le imprese non sanno come esigerlo né cosa fare in caso di morosità. Anche il Codacons parla di caos e potrebbe essere già troppo tardi

A rischio il pagamento del canone Rai in boletta a partire dal prossimo luglio. Perché le imprese del settore non sono pronte e non sanno cosa fare in caso di ritardati pagamenti e morosità. A sollevare il problema è Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, che ha lanciato l’allarme circa la complicata e irrisolta questione del canone in bolletta.

“Siamo al 15 febbraio, ma le imprese del settore ancora non sanno come dovranno esigere il canone Rai che il governo ha voluto inserire nelle bollette dell’energia elettrica”, ha dichiarato Testa, riferisce l’Adnkronos.

Chicco Testa (Foto: Olycom)

Il rischio, sottolinea il presidente di Assoelettrica, “è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio. Le imprese devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate, bisogna incrociare le banche dati, occorre chiarire una lunga serie di problemi che ancora non sono stati sciolti, dalla questione dei ritardati pagamenti, alla morosità, dall’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali, dai reclami ai contratti non residenti”.

Insieme a Utilitalia, conclude Testa, “abbiamo preparato un documento circostanziato che elenca tutti i problemi aperti, ma il ministero per lo Sviluppo economico ancora non ci ha dato risposta. E il tempo ormai stringe”.

L’allarme di Assoelettrica sulle modalità di riscossione del canone Rai in bolletta “conferma in pieno le previsioni del Codacons, che in tempi non sospetti aveva parlato di caos”, scrivono i consumatori in una nota. “Come previsto la misura che introduce il canone Rai nella bolletta elettrica sta creando difficoltà alle aziende del settore, che ancora non sanno come esigere l’imposta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Siamo convinti che a luglio si scatenerà un vero e proprio caos, con gli utenti e le aziende elettriche impreparate ad affrontare la novità. Le famiglie ancora non hanno capito come avverrà il pagamento del canone, chi è tenuto a versarlo e per quali case, e non vogliamo pensare a cosa avverrà in caso di morosità o ritardi nei pagamenti”.

“Quello del canone in bolletta – conclude Rienzi – sembra essere l’ennesimo pasticcio all’italiana, e non è possibile non esprimere preoccupazione per i ritardi e le tante incognite del provvedimento”.