16 febbraio 2016 | 10:57

Nel 2015 ricavi in calo dell’8,6% per Telecom Italia. Nel prossimo triennio previsti investimenti per 12 miliardi di euro in Italia

Telecom Italia ha registrato nel 2015 ricavi consolidati per 19,718 miliardi di euro in flessione del dell’8,6% rispetto all’esercizio 2014 (-4,6% in termini organici, escludendo variazione tassi di cambio e del perimetro di consolidamento). I ricavi da servizi consolidati si attestano a 18,3 miliardi in calo del 3,1% rispetto al 2014. Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato e’ di 7,004 miliardi di euro in calo del 20,3% (-17,9% in termini organici) rispetto al 2014. Al netto di componenti non ricorrenti il dato sarebbe pari a circa 8,1 miliardi di euro (-4,5%) Gli investimenti si attestano a 5,2 miliardi di euro, in aumento di 213 milioni di euro rispetto al 2014 (5,0 miliardi di euro) E’ quanto annuncia la società in una nota, ripresa dall’agenzia Agi.

Giuseppe Recchi, presidente del gruppo (foto Olycom)

L’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 27,278 miliardi di euro, in aumento di 627 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. euro). L’incremento del debito, nonostante la positiva dinamica della gestione operativa e finanziaria, degli incassi derivanti dall’Ipo di Inwit sul mercato domestico e dalla cessione della proprieta’ delle torri in Brasile, è dovuto agli effetti di iscrizione di un maggior indebitamento per leasing finanziari connessi al progetto immobiliare e alla retro-locazione di quota parte delle torri in Brasile, nonchè dall’impatto netto negativo indotto dalle operazioni di riacquisto di obbligazioni proprie, i cui benefici in termini di indebitamento si manifesteranno negli esercizi successivi attraverso minori oneri finanziari. Escludendo gli effetti di poste puramente contabili (ias17), la posizione finanziaria netta rettificata si sarebbe ridotta di circa 0,9 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014 (25,8 miliardi) Il margine di liquidità al 31 dicembre 2015 si mantiene elevato, attestandosi su 12 miliardi di euro (13,1 miliardi di euro a fine 2014), coprendo le scadenze finanziarie fino a oltre i prossimi 24 mesi.

Approvata anche dal Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia riunitosi il 15 febbraio sotto la presidenza di Giuseppe Recchi il Piano Strategico triennale 2016-2018 che, in continuità con quanto realizzato nell’ultimo anno, prevede un’accelerazione degli investimenti nell’arco di Piano, con l’obiettivo primario di garantire la crescita di lungo periodo del Gruppo. In particolare, spiega l’agenzia, gli investimenti in Italia sfioreranno i 12 miliardi di euro, di cui circa 6,7 miliardi dedicati alla componente innovativa (NGN, LTE, Cloud e piattaforme, Sparkle e Trasformazione). A fine 2018, TIM prevede di aumentare la copertura del Paese con reti di nuova generazione e raggiungere l’84% della popolazione con fibra ottica e il 98% della popolazione con la rete mobile LTE (4G), confermandosi leader nello sviluppo infrastrutturale e nella digitalizzazione del Paese. Le principali aree di sviluppo delle tecnologie innovative rimangono: l’accelerazione dello sviluppo della banda ultralarga fissa in fibra ottica, a cui saranno dedicati 3,6 miliardi di euro; la banda ultralarga mobile LTE, per la quale sono previsti 1,2 miliardi di euro; Telecom Italia Sparkle, per lo sviluppo delle cui attivita’ saranno investiti circa 400 milioni di euro. (

Nel suo piano strategico Telecom punta a stabilizzare l’Ebitda (margine operativo lordo) in Italia nel 2016 e a farlo crescere nel 2017 e 2018. In Brasile e’ attesa una crescita della Revenue Share e dell’ebitda Margin. I Capex in Italia nel triennio sono previsti vicino a 12 miliardi di euro e i Capex Brasile nel triennio entro i 14 miliardi di reais. “Nell’arco di piano – si legge – saranno inoltre identificate ulteriori opportunità di crescita dei target economico-finanziari e di recupero di efficienza anche attraverso la ulteriore riduzione dei costi operativi”.