16 febbraio 2016 | 16:39

La vostra squadra di calcio amatoriale è in crisi? Tranquilli, ci pensano i mental coach di ‘Squadre da Incubo’. Il programma con gli ex top player, Vialli e Amoruso, al debutto il 18 febbraio su Mtv8

di Matteo Rigamonti – Al via da giovedì 18 febbraio alle 21:15 su Mtv8 (il canale 8 del digitale terrestre e 121 del telecomando Sky), ‘Squadre da Incubo’ “è un format inedito dedicato al mondo del calcio”, ha spiegato Antonella d’Errico, direttore Sky Terrestrial Channel. “Un programma perfetto per il nostro canale 8, dove la programmazione ha una ricca componente di intrattenimento, ma anche una finestra di diritti sportivi ‘free’ molto importanti con le gare di Europa League”.

Da sinistra: Antonella d’Errico, Gianluca Vialli, Lorenzo Amoruso e Alessandro Lostia

“‘Squadre da Incubo’ – ha precisato d’Errico intervenendo alla presentazione oggi a Milano – si rivolge, pertanto, a un pubblico ampio, composto non solo di appassionati di calcio, perché è un format ideale per una televisione generalista, in grado di far piangere e ridere insieme il telespettatore. E che ha il merito di raccontare la provincia italiana, quella che nessuno più racconta in televisione”.

“Un programma dove tutto ciò che si vedrà è autentico”, ha proseguito Gianluca Vialli, che per primo, insieme a Francesco Carabelli, Andrea De Falco, Paolo Ghisoni e Riccardo Lupoli, ha avuto l’idea di ‘Squadre da Incubo’. “Io e Lorenzo ci siamo arrogati il ruolo di guardiani del calcio”, ha spiegato l’ex bomber della Juventus e della nazionale, oggi volto tra i più apprezzati di Sky Calcio. “Tutte le riprese sono state girate in ‘first take’, raggiungendo un ottimo compromesso tra esigenze di chi gioca a calcio ed esigenze televisive”.

‘Squadre da Incubo’, ha aggiunto Lorenzo Amoruso, roccioso difensore, ex di Bari e Fiorentina, nonché primo capitano cattolico della squadra protestante dei Rangers di Glasgow, “aspira a trasmettere amore, voglia di fare calcio con più passione, orgoglio, regole.. tanto che siamo stati io e Gianluca i primi a riscoprire le reali motivazioni per le quali ci siamo appassionati allo sport più bello del mondo”.

Lo svolgimento è piuttosto semplice: una squadra di calcio amatoriale italiana, che milita tra la seconda e la terza categoria, il livello più basso del nostro calcio, apre le porte del suo centro sportivo alla coppia Vialli-Amoroso che prova a tirarla fuori dalla crisi di risultati. Vialli è la mente, il boss, che ha il compito di intervenire sugli sgangherati management delle squadre, mentre Amoruso è il braccio, con il compito di motivare i giocatori e allenarli intensivamente per 6 giorni, fino alla partita della domenica. Poi i due cambiano piazza e società e il gioco ricomincia da capo, sia che la vittoria sul campo sia arrivata sia che no. Ma “l’importante”, concordano Vialli e Amoruso, è intervenire “sulla testa”, per ottnere un cambiamento di mentalità.

La prima puntata prenderà le mosse dal rettangolo di gioco del Setina di Sezze Scalo, in provincia di Latina, dove l’allenatore si fa chiamare ‘profeta’, ma prima dell’arrivo di Vialli e Amoruso perdeva da 34 giornate consecutive, più della durata dell’intero campionato. Poi toccherà ai giocatori di Martirano Lombardo, Fc Chieve, Asd Buttrio, Roma Nord e Carunchio fare i conti con la cura di ‘Squadre da Incubo. Tanti i personaggi che i telespettatori incontreranno, dal giocatore soprannominato ‘Sudore’ al presidente-allenatore-centrocampista e capitano, nonché sponsor della squadra di calcio locale con la sua agenzia di pompe funebri.

‘Squadre da Incubo’, programma di Michele Truglio con la regia di Alessandro Tresa, come hanno confidato i produttori, ha già preso contatti con il Brasile e l’Inghilterra per studiare un possibile e ambizioso sbarco oltre confine, ribaltando la dinamica che si è verificata con quanto successo in Italia con format quali, per esempio, ‘Cucine da Incubo’, ‘Masterchef’ o ‘X-Factor’, importati dall’estero.

Un format diverso da quanto già visto anni fa sulle reti Mediaset con il docu-reality show Campioni del Cervia di Giuffrida Moschino e Arrieta allenato da Ciccio Graziani, ha tenuto a precisare d’Errico. Perché “mentre allora si trattava di un programma a struttura orizzontale e con gli stessi protagonisti seguiti nel tempo, qui la struttura è verticale, con un ‘main cover’ ogni volta con una squadra diversa. La costruzione, insomma, è diversissima. L’unica analogia, forse, è che entrambi sono a tema calcio. Equipararli sullo stesso piano sarebbe come dire che ‘La prova del cuoco’ e ‘Masterchef sono la stessa cosa’”.

‘Squadre da Incubo’ punta anche a sollevare il dibattito nel mondo social, appoggiandosi al sito squadredaincubo.it, alla pagina Facebook SquadreDaIncubo e al profilo Twitter @SquadreDaIncubo con l’hashtag ufficiale #SquadreDaIncubo. E interverranno nel corso delle puntate special guest come Luca Marchegiani e lo chef Bruno Barbieri per dare consigli rispetto alle proprie competenze.

Immancabili, infine, le domande sul calcio ‘che conta’ e sulla Juventus di Allegri, tra Serie A e Champions League: “Champions? Ma il nostro campionato è molto meglio…”, ha risposto ironico Vialli, riferendosi al fatto che i diritti della massima competizione europea per club se li è aggiudicati, da quest’anno e fino al 2018, la rivale Mediaset. E ha aggiunto, a chi gli domandava se ‘Squadre da incubo’ gli avesse fatto tornare il desiderio di allenare: “no, piuttosto dirigente, un Boniperti del terzo millennio, ma dovrei trovare un presidente disposto a spendere e non è in alcuno modo una priorità”. E poi, scherzando: “Se sono pronto per fare Sanremo? Dove sono ora mi trovo benissimo, tanto è vero che quella di Sky è la maglia che ho vestito più a lungo in tutta la mia carriera, per ben 13 anni”.

Gianluca Vialli e Lorenzo Amoruso