16 febbraio 2016 | 17:45

L’India vuole che Vodafone saldi il conto col fisco locale: chiesti 2,1 miliardi di dollari per l’acquisizione della filiale di Hutchison Whampoa

Il Fisco indiano ha inviato a Vodafone un sollecito per il pagamento di tasse arretrate per 2,1 miliardi di dollari. L’importo, scrive l’Ansa, avrebbe dovuto essere pagato dopo l’acquisizione nel 2007 della filiale indiana di Hutchison Whampoa. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa Pti.

L’avviso, scrive l’Ansa, è stato spedito lo scorso 4 febbraio e minaccia Vodafone di sequestrare i suoi beni se non si mette in regola con gli adempimenti fiscali. Si tratta di una vecchia disputa tra il governo indiano e l’azienda britannica che risale a quando quest’ultima ha comprato per 11 miliardi di dollari la Hutchison diventata poi Vodafone India.

Un portavoce ha confermato l’invio del sollecito ricordando che nel 2014 “il governo indiano aveva detto che le dispute fiscali sarebbero state risolte attraverso i canali giudiziari”.

Vodafone ha poi lanciato una stoccata al governo della destra guidato da Narendra Modi che pochi giorni fa ha fatto un appello alle industrie straniere perche’ investano in India in un evento a Mumbai chiamato “Make in India Week”. Il sollecito, ha ricordato la società britannica, “è giunto nella settimana in cui il premier Modi promette agevolazioni fiscali per chi fa investimenti. Sembra che ci sia un completo scollegamento tra il governo e il fisco”.