17 febbraio 2016 | 11:06

Utile netto a 428 milioni nel 2015 per Wind e margine Ebitda al 37,7%. Investiti complessivamente 780 milioni nel 4G

Wind chiude il 2015 con un utile netto di 428 milioni di euro, grazie anche ai proventi ottenuti dalla vendita del 90% della società Galata a Cellnex alla fine di marzo. Lo scrive l’agenzia Dowjones.

Maximo Ibarra

Maximo Ibarra, ad Wind

L’Ebitda, si legge in una nota, si attesta a 1,671 miliardi di euro in diminuzione del 7,4% rispetto all’anno precedente con un margine pari al 37,7%, registrando la piu’ alta marginalita’ del mercato.

Il cash flow si attesta a 0,9 miliardi di euro. I ricavi totali nel 2015 si attestano a 4,428 mld (-4,4%) per effetto della diminuzione degli “altri ricavi” rispetto al 2014 e della riduzione dei ricavi da servizi, in particolare nel segmento fisso, bilanciati dal trend in ulteriore miglioramento dei ricavi da servizi mobili e dal successo dell’offerta commerciale mobile “Telefono Incluso”.

I ricavi da servizi mobili si riducono del 2,1% confermando il trend di miglioramento trimestre su trimestre già registrato nel corso dell’anno, trainati dall’internet mobile ancora in crescita a doppia cifra sia nei ricavi, in aumento del 13,6%, che nella base clienti, con un progresso del 14,3% a 11,6 milioni, superando il 50% della base clienti totale.

Nella telefonia mobile, Wind mantiene una quota di mercato stabile rispetto al 2014. L’Arpu mobile nel 2015 è stabile a 11,3 euro confermando il trend visto durante l’anno. L’Arpu dati aumenta del 7,4% compensando il declino della componente voce ed arrivando al 42% dell’Arpu totale.

Nel 2015, Wind ha investito circa 780 milioni di euro per ampliare e potenziare la rete 4G, la cui copertura al 31 dicembre raggiunge il 56% della popolazione, continuando a rafforzare la copertura e capacità della rete 3G.