17 febbraio 2016 | 16:24

Al via il nuovo stato di crisi dei periodici Rcs, approvato dall’assemblea dei giornalisti, con il passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione straordinaria. Garantiti i prepensionamenti prenotati ad agosto 2014

Al via il nuovo stato di crisi dei periodici Rcs, approvato nel tardo pomeriggio di giovedì 11 febbraio dall’assemblea dei giornalisti, dopo oltre 7 ore di intensa discussione con momenti di tensione e contestazione a Fnsi e Associazione Lombarda. Il piano è passato con 101 i sì, 4 i no e 20 gli astenuti.

Decisive per l’esito della votazione, secondo quanto ricostruito da Francesco de Bonis per il sito di Franco Abruzzo, consigliere dell’Odg della Lombardia, di cui in passato è stato presidente, sono state le “interpretazioni” sottoscritte dal Cdr con l’azienda, di fatto vere e proprie modifiche all’accordo firmato il 9 febbraio a Roma.

Il nuovo piano partirà dal 17 febbraio, spiega de Bonis, in piena continuità con lo stato di crisi in corso, in modo da garantire l’assegnazione dei 15 prepensionamenti prenotati ad agosto del 2014 al ministero del Lavoro e che sembrano oramai in dirittura d’arrivo. Almeno 7 posizioni dovrebbero infatti essere già disponibili. Il prezzo da pagare è stato però il passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione straordinaria.