Informazione, inchiesta e cultura i punti di forza di RaiTre. La rinnoveremo con professionisti, dice Daria Bignardi che sul servizio pubblico aggiunge: è meraviglioso, ma un pochino vintage

“Vianello mi ha fatto un regalo con Rai3, che è stata prima rete ieri per gli ascolti. Dobbiamo però uscire dalla logica degli ascolti a tutti i costi. La tv non è nata per questo”. Daria Bignardi si esprime così durante la conferenza stampa a Viale Mazzini per la resentazione dei nuovi direttori di rete. “I punti di forza di Rai3 sono informazione, inchiesta e cultura, che non vuol dire programmi di libri”, ha proseguito, anticipando, secondo quanto riporta Ansa, di voler rinnovare “l’immagine della rete con professionisti”.

Daria Bignardi (foto Olycom)

“Non aspettatevi però che cambierà tutto immediatamente. Ci vorranno mesi. Dobbiamo ripensare l’immagine che noi diamo e portare la rete nella contemporaneità”, ha detto, precisando: “Ci sono programmi magari magnifici che hanno un vestito che andrebbe attualizzato”.

In merito ai talk ha detto che andrebbero ripensati in tutte le reti, non solo in Rai. “Ognuno lo farà come crede ma serve una riflessione collettiva. Non si possono avere ospiti uguali dappertutto, perché così quando guardi un programmi non sai più che rete guardi”. “Sarei contenta se riuscissi a migliorare la forma”, ha sottolineato. “La Rai è meravigliosa ma nella forma siamo un pochino vintage. Penso ad esempio alle luci e allo studio”.

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