18 febbraio 2016 | 18:30

Con le Olimpiadi in Brasile si apre una nuova era di comunicazione che parte dal sociale e arriva allo sport, dice il presidente del Coni Malagò. Con ActionAid creato un filo conduttore sulle favelas

“Con le Olimpiadi in Brasile si apre una nuova era di comunicazione che parte dal sociale e arriva allo sport”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al convegno ActionAid ‘Italia-Brasile la partita decisiva. Dall’eredità dell’Expo2015 al countdown verso Rio2016′, organizzato oggi a Roma da ActionAid per presentare il rapporto ‘L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo – Un’agenda a 360°’.

Giovanni Malagò (Foto: Olycom)

“Il Brasile e le sue Olimpiadi rappresentano un cambio di rotta”, ha esordito Malagò. “Abbiamo creato un filo conduttore fra noi e il Brasile sul tema del sociale e abbiamo scelto ActionAid per sostenere, anche attraverso i nostri partner, interventi in due grandi favelas della città, Rocinha e di Cidade de Deus, per migliorare la nutrizione e l’alimentazione nelle scuole delle favelas e attraverso il rifacimento di un campo sportivo”.

“La presenza di Casa Italia nei pressi di una delle favelas più grandi del mondo”, ha proseguito Malagò, “è l’occasione per ragionare sulla legacy che Coni, a nome di tutti gli italiani, lascerà alla città di Rio de Janeiro. L’accostamento tra sport e sociale è un accostamento virtuoso anche per la capacità dello sport di creare alternative, soprattutto nelle aree disagiate e a rischio criminalità”.

Il rapporto di ActionAid diffuso oggi, riferisce l’Adnkronos, presenta un focus sul Brasile, che si sta preparando alle Olimpiadi, per approfondire l’esperienza di successo del paese sudamericano nella lotta alla povertà grazie ai programmi Bolsa Familia e Brasil Sem Miséria.