19 febbraio 2016 | 10:36

I conti del Salone Libro di nuovo in ordine. Salvi Ibf , Salone off e Portici di Carta

Archiviati i problemi economici, grazie ad una spending review che ha portato risparmi per 900 mila euro e all’ingresso di nuovi soci, il Salone del Libro di Torino organizzerà anche quest’anno l’International Book Forum (Ibf), la business area, creata per favorire gli incontri tra editori italiani e stranieri, agenti letterari, produttori cinematografici, televisivi e new media provenienti da tutto il mondo.
Ad annunciarlo l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, e la presidente della Fondazione per il Libro, Giovanna Milella, nel corso di un’audizione in commissione Cultura della Regione Piemonte tenutasi il 18 febbraio.
Conferme anche per Portici di Carta, la più grande manifestazione italiana dedicata ai libri e alla lettura, e il Salone Off, che porta libri, autori e spettacoli fuori dai padiglioni fieristici del Lingotto.

Giovanna Milella

“È una conferma che tutti attendevamo, la risposta alle aspettative dei tanti editori e operatori dell’editoria internazionale che da anni vedono nell’appuntamento torinese un’occasione realmente competitiva e ben organizzata per i loro appuntamenti professionali”, ha spiegato Giovanna Milella, presidente della Fondazione per il Libro che organizza l’evento, ringraziando, come riporta Ansa, Antonella Parigi per “la tenacia con cui ha difeso questo importante progetto che, assieme ai numerosi Paesi stranieri presenti con i loro stand, al grande focus sulla Cultura araba e ai tanti ospiti e relatori provenienti da tutto il mondo, contribuisce a rafforzare lo standing internazionale del Salone”.
Milella e Parigi hanno fatto il punto sull’organizzazione del Salone del Libro, e degli altri appuntamenti ad esso collegati. “L’Ibf è un’articolazione indispensabile del Salone”, ha detto Parigi, “alla quale non avremmo mai potuto rinunciare anche per le straordinarie opportunità di promozione e di contatti internazionali che offre agli editori piemontesi, sostenuti con determinazione dalla Regione”.

Per il Salone del Libro, quest’anno in programma dal 12 al 16 maggio al Lingotto di Torino, si tratta di un importante passo avanti. A renderlo possibile l’ingresso tra i soci delle fondazioni bancarie e dei ministeri dei Beni culturali e dell’Istruzione. Ma anche una politica di tagli che ha portato a risparmi per 900 mila euro, tra la dismissione di alcuni affitti e la vendita di un’auto di servizio.
Ulteriori risparmi potrebbero arrivare, nei prossimi mesi, dalla fusione tra il Salone del Libro e il Circolo dei Lettori di Torino, con il trasferimento degli uffici nello storico Palazzo Cisterno, nel centro del capoluogo piemontese. Un progetto che va avanti, ha concluso  la Milella, “anche se in questi mesi ci sono state altre priorità da seguire”.