22 febbraio 2016 | 18:15

Il Washington Post a caccia dei lettori distratti di news via mobile: con Re-Engage suggerisce articoli e spot a chi scrolla pagine senza leggerle. Il direttore ad product, Dicker: può servire a fatturare pubblicità

Il ‘Washington Post’ a caccia del lettore distratto di news via mobile per rirpoporre contenuti e pubblicità. Come spiega Niemanlab, grazie a una soluzione denominata ‘Re-Engage‘, il ‘Post’ è ora in grado di monitorare quanto tempo il lettore di news su tablet o smartphone si sofferma restando inattivo su di una pagina per poi scorrerla, più rapidamente di quanto tempo richieda la lettura, fino a fondo pagina.

Jarrod Dicker, director of ad product and engineering al Washington Post (Foto: Twitter)

Così facendo, il ‘Post’ è in grado di suggerire al lettore, nel momento ritenuto più opportuno e proficuo dal suo team digital, sia una pubblicità sia un nuovo post da leggere, riproposto alla luce della sua cronologia di ricerche, preferenze e tag, in maniera analoga a quanto avviene con gli acquisti suggeriti da Amazon, che, oltretutto, è proprieraria del ‘Post’.

‘Re-Engage’, dopo essere stata testata sulle pagine web di estero e intrattenimento, è in procinto di essere estesa all’intera versione mobile del sito.

“In qualità di lettore trovo molto opportuno uno strumento di questo tipo”, ha spiegato a Niemanlab Jarrod Dicker, director of ad product and engineering del ‘Washington Post’, per il quale dirige un team denominato ‘Red’, acronimo di Research experimentation and development. “Ovviamente”, aggiunge Dicker, “al Post lavoriamo su prodotti che possano aiutarci a fare soldi grazie alla pubblicità”. “E siamo interessati anche nella costruzione di soluzioni che possano essere vendute ad altri editori”.