23 febbraio 2016 | 16:57

Si avvicina la settimana della moda araba di Dubai. Un’occasione unica per produttori locali, marchi italiani, siti di ecommerce e media in cerca di nuove frontiere

di Matteo Rigamonti – Una settimana della moda araba per creare occasioni di business e comunicazione utili tanto al mondo arabo quanto all’Italia. Al via a Dubai dal 16 al 19 marzo 2016 la seconda edizione dell’Arab Fashion Week, la settimana della moda araba organizzata dall’Arab Fashion Council (Afc) in partnership con Huawei Arabia. E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Giureconsulti a Milano da Mario Boselli, presidente onorario Afc e già presidente della Camera nazionale della moda italiana, Jacob Abrian, ceo dell’Afc, Raffealla Carnevale, chief pr officer dell’Afc, Ilham Abbas, chief strategy officer Afc, e da Francesco Pavoni, managing partner e Middle East and North Africa region director di Value Partners.

Nella foto, insieme ad alcuni stilisti, si riconoscono, da sinistra: Francesco Pavoni, Raffealla Carnevale, Mario Boselli, Marilisa Dell’Edera, Jacob Abrian e Ilham Abbas

“L’obiettivo della settimana della moda araba è unire la filiera del tessile-abbigliamento-moda dei 22 paesi membri dell’Arab Fashion Council, dal Marocco all’Iraq, al fine di creare una fascia paneuro-mediterranea che sia in grado di competere con le grandi aree economiche come Nafta, Mercosur e soprattutto l’Estremo Oriente”, ha esordito il presidente onorario Afc, Mario Boselli.

A tendere, ha proseguito Boselli, l’auspicio è che “ci siano sempre più stilisti e giovani designer arabi capaci di declinare le loro particolari sensibilità e tradizioni locali in modo moderno e, per così dire, non prettamente ‘etnico’, in modo tale da poter ambire anche ai mercati europei”.

Al tempo stesso, secondo Boselli, la settimana della moda araba può rivelarsi un’occasione unica “per il prêt-à-porter di alta gamma che è l’eccellenza italiana e che solo può portare lavoro e occasione di upgrade qualitativo alle realtà imprenditoriali dei paesi arabi”. Perché la verità è che, “in uno scenario globale, i nostri paesi non sono concorrenti ma complementari”.

“La cultura araba è matura per assistere il passaggio da paesi produttori a consumatori”, ha aggiunto il ceo di Afc, Jacob Abrian, secondo cui “i consumatori hanno ormai nuove esigenze e nuove concezioni di stile, rappresentata dalla ready couture, un ottimo compromesso tra prodotto commerciale e prodotto di alta fascia”.

Lo documenta il fatto che nei giardini del St. Regis Hotel di Dubai, dove si svolgerà la seconda settimana della moda araba, saranno presenti le collezioni ready couture autunno inverno del designer palestinese Jamal Taslaq, di Lamya Abedin (Emirati arabi uniti), Hamda Al Fahim (Emirati arabi uniti), Turk Jadallah (Arabia Saudita), Tiiya (Qatar) e Abed Mahfouz (Libano).

Novità della seconda Arab Fashion Week, oltre alla presenza di buyer da tutto il mondo, sono le partenership con il sito di ecommerce El Ilhaam, che ha sede a Dubai e che inserirà i migliori designer nel suo catalogo digitale, e con gli store britannici Selfridges, che selezioneranno un paio di marchi protagonisti per arricchire la propria offerta di shopping online.

La Arab Fashion Week, inoltre, è un’occasione anche per il mondo media. Non solo perché, come ha spiegato Boselli, “la comunicazione negli eventi moda è fondamentale e se è fondamentale per tutte le fashion week lo è ancora di più per una nuova fashion week”; ma anche perché i paesi del Golfo si stanno via via trovando al centro di molteplici interessi, come dimostra, per esempio, l’attenzione da parte di musei quali Louvre e Guggenheim che apriranno ad Abu Dhabi, come ha ricordato Carnevale.

Il coinvolgimento di Pavoni (Value Partners), che ha l’obiettivo di fare dell’Arab Fashion Council una “macchina manageriale” in grado di creare costanti “occasioni di business, partnership e sponsorship”, ne è una conferma.

A seguire i quattro giorni di sfilate della settimana della moda araba, oltre al main sponsor Huawei, ci sarà Dubai Channel Network, ma anche televisioni locali e network internazionali come Nbc.

In occasione della presentazione dell’Arab Fashion Week di marzo, infine, sono stati indicati i giorni della prossima settimana: dal 7 al 10 ottobre, immediatamente dopo la settimana della moda di Parigi, per non creare sovrapposizioni.

Marilisa Dell’Edera