25 febbraio 2016 | 18:00

L’informazione non può essere a servizio del governo, dice Camusso intervenendo all’assemblea dei lavoratori nella sede Rai a Milano. Drammatico la mancanza di decisione sulle modalità di riscossione del canone

“L’informazione, per definizione, non può essere al servizio di chi governa, sennò non è libera. Intorno a questo bisognerebbe aprire una discussione nel Paese”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo all’assemblea dei lavoratori nella sede Rai a Milano. “Con l’attuale riforma della Rai è così automatico che il servizio pubblico sia servizio al pubblico? Oppure ha una funzione di tranquillizzare”, ha detto.

“Certo se l’informazione ha la funzione di tranquillizzare forse non ha quella di dire a chi guarda la tv cosa è successo”. “Nel giro di poco tempo – ha continuato – siamo passati dal parlare di tasso di disoccupazione a una crescita fantasmagorica delle assunzioni, dimenticando che il tasso di disoccupazione per i giovani è del 37 e spiccioli per cento”.

Susanna Camusso (foto Olycom)

“La scelta di mettere il canone nelle bollette non è di per sé drammatica, quello che è drammatico è che non abbiano ancora deciso come lo fanno, che non sia scontato che un’azienda non sappia quando arriverà il flusso di cassa”, ha detto Camusso, parlato dell’incertezza sui dettagli tecnici per la riscossione del canone. “E’ un rischio, perché, in genere, quando succedono queste cose, le conseguenze arrivano direttamente sui lavoratori”.

La questione delle risorse economiche a disposizione dell’azienda era già stata affrontata anche in occasione dell’incontro del 19 febbraio fra la stessa Camusso e i candidati Rsu nelle liste di Slc Cgil. I quella occasione si era discusso anche del tema del rinnovo della concessione pubblica alla Rai, una questione alla quale il sindacato ha dato particolare rilievo, insieme alla scelta, da parte del governo, di abrogare nella riforma della Rai gli articoli della legge 112 del 2004 e il D.Lgs 177/2005 che definivano i compiti del servizio pubblico generale radiotelevisivo.