26 febbraio 2016 | 10:54

I tablet sono morti perché non hanno più mercato, secondo il sito Tech Crunch. Il motivo è che esistono smartphone sempre più grandi e tavolette con qualche anno di età che funzionano ancora benissimo

I tablet sono morti. Lo scrive il sito Tech Crunch, evidenziando come al Mobile World Congress, il salone internazionale della telefonia e dei dispositivi mobili, non ne siano stati presentati di nuovi. Nessun nuovo modello: niente nuovi iPad da parte di Apple, come di consueto assente dall’appuntamento globale, ma nemmeno nuovi lanci sul mercato da parte delle rivali Samsung, Sony, Htc e Lg. E nemmeno i tablet sono stati menzionati nei discorsi dei guru della tecnologia e comunicazione mondiali.

Gli unici ad aver lanciato un nuovo tablet Android economico sono stati quelli di Lenovo, scrive Tech Crunch, e Huawei ha annunciato l’arrivo di Matebook, che non può tecnicamente essere definito un tablet, trattandosi di un dispositivo Windows 10 più vicino al concetto di laptop che a quello di tavoletta mobile interattiva.

Sono passati i giorni in cui le notizie sull’ultimo modello di iPad erano sulla cresta dell’onda, secondo Tech Crunch, e nessuno più si ricorda l’attesa per il nuovo Nexus o per il Galaxy Tab di Samsung. Come mai? A pesare sarebbero, secondo il sito, il fatto che ormai gli smartphone diventano sempre più grandi, superando i 5 pollici, mentre trovare un buon tablet a meno di 200 euro è un gioco da ragazzi.

Di più: ci sono ancora tablet sul mercato che, pur avendo già più di uno o due anni di vita alle spalle, funzionano ottimamente. Del resto, il tablet viene utilizzato prevalentemente per controllare la mail e navigare via browser sul web. E probabilmente girano senza difficoltà anche Facebook e persino Netflix.

Insomma, il tablet, in questo momento storico, secondo Tech Crunch, non rappresenta più un’opportunità così profittevole da meritate investimenti significativi da parte delle big del mercato. E Barcellona l’ha dimostrato.