26 febbraio 2016 | 14:56

Le persone usano gli adblocker perchè sommerse da pubblicità noiose, dice Martin Sorrell, ceo di Wpp. E’ necessario concepire la creatività sul mobile in modo diverso

Se c’è una cosa che risulta chiara dal World Mobile Congress in corso in questi giorni a Barcellona è che i marketers devono lavorare ancora molto sul mobile. E ad esplicitare il concetto, come racconta il sito AdAge, ci ha pensato Martin Sorrell durante uno dei suoi interventi mercoledì 24 febbraio.

Secondo il ceo di Wpp le compagnie non si sono ancora adeguate a questa rivoluzione, e dimostrazione di questo sarebbero i budget bassi e sottostimati destinati al mobile, o l’utilizzo di una creatività concepita in modo tradizionale, non contestualizzata con la realtà del mezzo. Una mancanza di attenzione questa, che dal suo punto di vista può essere messa in relazione anche con lo sviluppo degli ad blocker, ai quali la gente ricorre perchè sommersa da pubblicità noiose.

Martin Sorrell (foto Olycom)

Il manager parla dunque della necessità di sviluppare un approccio diverso, dettato in parte anche dalle dimensioni ridotte degli schermi. Un tema importante riguarda poi anche il roi e le misurazioni degli investimenti fatti, guardando in particolare al collegamento tra le ricerche effettuate online e i comportamenti adottati dagli utenti negli acquisti off line.

“Le grandi compagnie pensano al mobile nel modo sbagliato, come se fosse un’estensione del digital o una delle tante vie per raggiungere i consumatori, e non come un modo per cambiare o aggiungere valore al proprio business” ha concluso. “E questo è il problema essenziale”.