26 febbraio 2016 | 16:38

Le condizioni dell’Antitrust per il via libera all’acquisizione di Rcs Libri tutelano l’equilibrio di mercato e dimostrano la serietà di Mondadori, dice Galla, presidente Ali

“Non posso non salutare con favore queste disposizioni dell’Antitrust che mi sembrano sortiscano un effetto di equilibrio nel mercato. E che dimostrano anche la serietà della Mondadori”. Lo afferma all’Adnkronos, Alberto Galla, presidente dell’Ali, l’Associazione dei librai italiani, commentando le condizioni che l’Antitrust, secondo notizie di stampa, avrebbe posto per alzare il disco verde sull’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori.

Condizioni che, per quanto riguarda le proprie librerie, comporterebbero per Mondadori di garantire per i prossimi tre anni e mezzo, “la presenza di un numero di titoli editi da soggetti terzi pari ad almeno il 40% del totale dei titoli esposti” facendolo “in modo adeguato e in numero proporzionale rispetto a quanto avviene per i titoli Mondadori e Rcs Libri della medesima tipologia”.

L’Antitrust chiederebbe poi a Mondadori di impegnarsi in campagne promozionali e di tutelare le librerie indipendenti e di catena, alle quali il colosso di Segrate non deve peggiorare le condizioni contrattuali applicate fin qui.

“D’altro canto – continua Galla – la stessa Mondadori ci aveva assicurato, in colloqui che abbiamo avuto come Associazione dei Librai, di essere disponibile a garantire il mantenimento delle condizioni commerciali già attive. Tema per noi estremamente sensibile”.

Nel campo della “Scolastica, infatti, gruppi editoriali con importanti quote di mercato in questi anni hanno ridotto le condizioni commerciali alle librerie”, ricorda Galla e aggiunge: alla luce di questo “guardavamo con preoccupazione anche al settore della Varia. Devo dire, però che questo impegno è per noi è una risposta d’onore della Mondadori. E se adesso è messo nero su bianco la cosa non può non trovarci soddisfatti”.

Soffermandosi sui timori più generali generati dall’acquisizione di Rizzoli da parte di Mondadori, Galla sottolinea che “questa questione rischia di essere di lana caprina. Nel mercato, in Italia, di posizioni dominanti ce ne sono tante e le conosciamo. Questa, in particolare, riguarda un mercato molto piccolo e riservato ad un mondo limitato come quello del libro. Credo che con un po’ di chiarimenti, e le raccomandazioni che fa l’Atitrust, si possa trovare un maggiore equilibrio. Credo che un colosso editoriale come Mondazzoli non possa permettersi grandi prove di forza perché è già nell’occhio del mirino”.

Infine, per Galla i due grandi gruppi editoriali, Mondadori e Rizzoli, si trovavano prima dell’operazione di acquisizione in difficoltà per ragioni diverse: “Mondadori, nel giro di pochi anni, ha polverizzato il suo core-business dei periodici. Rizzoli, da parte sua, era in grave crisi dal punto di vista editoriale. Rischiavamo, in nome del purismo del mercato, di perdere due importanti competitori”.

“In questi mesi di standby abbiamo toccato con mano cosa voglia dire che il più importante gruppo editoriale rallenti la produzione. E’ un danno per tutto il mercato. La cosa importante è che questi signori facciano bene il loro lavoro e facciano bei libri”, conclude Galla.