26 febbraio 2016 | 17:04

Quattro pretendenti per Bompiani, scrive l’Adnkronos: Gems, cui fanno capo Longanesi e Chiarelettere, La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi, ma anche Giunti e Feltrinelli

Se non vi saranno modifiche di rilievo alla bozza dell’Antitrust che dispone il via libera condizionato all’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, la casa di Segrate rinuncerà a Bompiani e Marsilio (con il marchio collegato Sonzogno) probabilmente con i tempi “celeri” richiesti dal Garante nel provvedimento, ora trasmesso all’Agcom per il parere non vincolante. I pretendenti per Bompiani non mancano, scrive l’Adnkronos, ricordando la recente intervista del’ad di Mondadori Ernesto Mauri a 2Next Economia e Futuro su Rai2 in cui ha detto che ”è un marchio molto bello e tutti mi hanno telefonato perché lo vogliono”. Secondo l’Adnkronos, i quindici mesi di tempo complessivi indicati dall’Antitrust per la cessione del marchio dovrebbero essere rispettati.

Mentre per Marsilio salvo colpi di scena è in pole position il maggiore azionista della casa editrice, Cesare De Michelis (ne è presidente e socio da quando nel 2000 Marsilio è stata acquistata da Rcs), per Bompiani i pretendenti fin qui noti sono tre. E secondo voci di mercato, riferisce l’Adnkronos, avrebbe buone chance in una logica di mercato il Gruppo GeMS, Gruppo editoriale Mauri Spagnol, cui fanno capo oltre Longanesi, marchi come Guanda, Salani, Ponte alle Grazie, Chiarelettere.

Il gruppo guidato da Stefano Mauri che ne è il presidente e ad è oggi poco oltre il 10% del mercato e con la fusione tra Mondadori e Rizzoli diverrà la seconda casa editrice del paese: se Bompiani andasse a GeMS si rafforzerebbe un potenziale competitor del gigante Mondadori e in un’ottica di non diminuzione della concorrenza nel settore editoriale questa potrebbe essere soluzione idonea, scrive l’Adnkronos.

A confermare il proprio interesse per Bompiani è stata in questi giorni anche ‘La Nave di Teseo’ per bocca di Elisabetta Sgarbi, che della Bompiani è stata direttore editoriale e che ha contribuito a fondare la nuova casa editrice con un gruppo di autori (tra cui Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni) usciti da Rizzoli Libri in polemica con il ‘matrimonio’ con Mondadori.

Infine si è parlato di un interesse per Bompiani anche dell’editore Giunti e qualcuno ha avanzato l’ipotesi Feltrinelli, conclude l’Adnkronos.