29 febbraio 2016 | 18:30

Passaggio di consegne a Radio Vaticana tra padre Lombardi e monsignor Viganò. “Abbiamo fallito nel far capire che la comunicazione è una centralità della Santa Sede”, dice il direttore amministrativo Gasbarri

“Bisogna andare avanti con fiducia e speranza”. Nella messa conclusiva del suo servizio di 25 anni alla Radio Vaticana, celebrata in Santa Maria in Traspontina per diverse centinaia di dipendenti ed ex dipendenti, al momento delle intenzioni di preghiera, padre Federico Lombardi ha rivolto un pensiero proprio ai responsabili della Segreteria per la Comunicazione, e in particolare al prefetto, monsignor Dario Edorardo Vigano’, “affinche’ svolgano al meglio quanto gli e’ stato affidato dal Papa”. Lo riporta Agi.“Domandiamo veramente anche nella nostra preghiera – ha esortato i presenti – di continuare a costruire comunita’ e sempre di piu’, una comunita’ che adesso si trova in un momento anche di evoluzione e di cambiamento, perche’ sara’ un po’ diversa da quella che abbiamo vissuto e costruito finora parlando di Radio Vaticana. E’ la comunita’ dei comunicatori al servizio della missione, in unione con il Papa, sotto la guida del nuovo Dicastero. Ecco, costruiamo pregando insieme a Gesu’ Cristo, la comunita’ piu’ ampia di lavoro dei comunicatori”.

Padre Lombardi, a sinistra, e monsignor Viganò

Padre Lombardi, a sinistra, e monsignor Viganò

Al termine del rito ha preso la parola anche Alberto Gasbarri, direttore amministrativo che lascia anche lui Radio Vaticana, dopo 47 anni di lavoro. “Nella Santa Sede la comunicazione e’ centrale, perche’ questa non fa altro che divulgare un messaggio. Quindi se cade una comunicazione, cade tutto. La Santa Sede e la Chiesa diventano fabbriche di vescovi e di preti che non fanno nulla se non comunicano! Quindi, quella che una volta si chiamava predicazione oggi si chiama comunicazione. L’invito e l’augurio che io faccio a don Dario Vigano’ e’ che lui riesca dove noi abbiamo fallito. Dico ‘fallito’ perche’ fino ad oggi questa sensazione non c’e', quindi di far capire che la comunicazione e’ una centralita’ della Santa Sede. Ringrazio tutti”.