Turchia: chiuse le tv anti-Erdogan poste sotto sequestro alla vigilia del voto di novembre. Vendite crollate per i quotidiani del gruppo Ipek in amministrazione controllata

I canali tv turchi Bugun Tv e Kanalturk, appartenenti al gruppo editoriale Ipek, che era stato posto in amministrazione controllata dal governo di Ankara alla vigilia delle elezioni anticipate del primo novembre, il 29 febbraio hanno interrotto le loro trasmissioni.

La notizia, ripresa dall’agenzia Ansa, è stata data da media locali turchi, secondo i quali dovrebbero cessare anche le pubblicazioni dei due quotidiani controllati dal gruppo, Bugun e Millet, le cui vendite sono crollate dopo il sequestro deciso dalla magistratura, per i legami con la rete del magnate e imam Fethullah Gulen, ex alleato diventato poi nemico numero uno del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Recep Tayyip Erdoğan (foto Olycom)

La decisione aveva creato forti polemiche, anche per l’ingresso con la forza della polizia nelle redazioni coinvolte. Sotto l’amministrazione controllata i media del gruppo Ipek avevano rovesciato la propria linea editoriale, passando dall’opposizione a una filo-governativa.

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