01 marzo 2016 | 11:26

Rinunciare alla raccolta pubblicitaria di Radio Italia e Kiss Kiss. Ecco i paletti dell’Antitrust per il via libera all’accordo Mediaset-Finelco, secondo ‘il Sole’

“Operazione fattibile ma a una serie di condizioni”. Questa, secondo ‘Il Sole 24 Ore’, sarebbe la prima conclusione dell’Antitrust sull’operazione Mediaset-Finelco. Stando a quanto scrive questa mattina il quotidiano i “sacrificati” dovrebbero essere prima di tutto Radio Italia e Kiss Kiss, anche se su quest’ultima rimane qualche dubbio.

Nei giorni scorsi comunicando l’avvio dell’istruttoria, l’Antitrust si era focalizzata sul mercato della raccolta pubblicitario, considerandolo l’unico ambito in cui l’operazione avrebbe potuto “dare luogo alla creazione di una posizione dominante idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza”. Una valutazione espressa dopo i cambiamenti che hanno investito il settore radiofonico la scorsa estate con l’ingresso di Mediaset in Monradio e l’accordo con Finelco, e che, ribadisce il quotidiano, “ha tenuto conto del fatto che attraverso la concessionaria Mediamond, Mediaset da inizio anno gestisce la raccolta delle emittenti Radio105, Rmc, Virgin oltre a R101 e anche Radio Italia, Radio Subasio, Kiss Kiss, Radio Norba, Media Hit e Radio Aut”.

Giovanni Pitruzzella (foto Olycom)

La raccolta di Radio Italia è stimata a 21 milioni di euro, equivalente a una fetta di mercato pari al 6,5%. Per Kiss Kiss si parla di 6 milioni (2%). Una radio piccola, la definisce ‘Il Sole’ con un pubblico giovane, che per queste sue caratteristiche potrebbe interessare a L’Espresso che ha il 23% di quota di mercato adv, “di cui 5% da radio terze” con una “presenza importante nel segmento giovani con Deejay”. “Quel 2% farebbe comodo”, conclude il quotidiano sottolineando però che in questo modo “dopo il 30% circa del ‘nuovo’ gruppo Mediaset (che però calerebbe), la radio avrebbe in quel caso un altro soggetto forte, il secondo, in ulteriore rafforzamento”.