01 marzo 2016 | 15:16

Al via Jam tv, la web tv che vuole restituire la musica agli appassionati, liberandola dalle logiche dei talent. Guaitamacchi: produciamo format per altre piattaforme e cerchiamo sponsor (VIDEO)

di Matteo Rigamonti – Una web tv per restituire la musica agli appassionati di rock e dintorni, sottraendola alle logiche della share e alle dinamiche dei talent. E’ stata presentata ieri al Tom di Milano Jam tv, la web tv musicale, ideata dal musicista e critico musicale Ezio Guaitamacchi, nata come evoluzione del magazine Jam-viaggio nella musica, che per un ventennio è stato mensile di riferimento in Italia per i cultori della materia.

Ezio Guaitamacchi

Online dal 1° febbraio 2016, Jam tv è un “labor of love”, come l’ha definita Guaitamacchi, che significa un “lavoro fatto per passione”, ma che aspira anche “a creare opportunità per i giovani che ambiscono a fare della musica e del giornalismo musicale la loro professione”.

A Jam tv “lavoriamo su due livelli”, prosegue: “il primo è quello della web tv che è ciò che si vede cliccando sul sito, il secondo è lo sviluppo di format per altre piattafomre, tra cui la televisione, da cui speriamo di ricavare il sostentamento per tutto il resto. In più cerchiamo sponsor, come noi appossianti di musica, con cui condivedere tutte le inizaitive che già facciamo, per esempio eventi, spettacoli, libri e programmi radiofonici”.

Ricco il palinsesto, che contempla approfondimenti sulla storia del rock a cura di Guaitamacchi insieme ai suoi Rockfiles di Lifegate, esibizioni live dagli studi di Jam tv e interviste agli artisti; Young Guns, un programma dedicato alle giovani promesse, ma “non da talent”, della scena musicale italiana e ampi spazi per il meglio della settimana, l’informazione rock e gli uomini del music business, come manager, discografici, produttori, editori, promoter, uffici stampa, adetti ai lavori.

Ad affiancare Guaitamacchi ci sono due giovani del master in giornalismo e critica musicale del Centro professione musica che dirige dal 2003, Francesco Taranto e Jessica Testa, che ha studiato al conservatorio, e che a breve curerà la rubrica ‘Just like a woman’.

A suggerire l’idea di Jam tv a Guaitamacchi è stato Massimo Breda, proprietario della casa di prduzione televisiva Promovideo. “Me l’ha chiesto lui”, ha detto Guaitamacchi, che può contare anche sul supporto attivo di Hoepli, LifeGate e Cpm.

“La televisione maltratta la musica e i musicisti”, ha concluso Guaitamacchi, “facendone, dai talent show a Sanremo, carne per lo share televisivo e non programmi per gli appassionati o per gli artisti che fanno della musica la loro missione e professione. Con Jam Tv cerchiamo di riequilibrare, nel nostro piccolo, questo rapporto, creando uno spazio per gli appassionati e per chi produce e fruisce musica”.

A tenere a battesimo il lancio di Jam tv c’era Renzo Arbore, in compagnia del critico musicale Mario Luzzato Fegiz. Arbore, come ha ricordato lo stesso Guaitamacchi, “è colui il quale, a metà degli anni ’80, mi chiamò dapprima per curare la programmazione sulla musica del suo programma ‘Quelli della notte’ e poi mi volle con lui a Doc, un programma che è, per noi appassionati, una vera e propria pietra miliare. Sono felice che sia proprio lui a tenere a battesimo la nascita di Jam tv”.

Renzo Arbore e Mario Luzzato Fegiz alla festa di Jam tv

Jam Tv è divisa in rubriche, spazi ad hoc e on demand aggiornati quotidianamente. Le sigle di ogni rubrica (classici del rock rivisitati “a cappella”) sono state realizzate dal pluripremiato vocalist Boris Savoldelli. Diversi i programmi in palinsesto: si va da ‘La storia del rock, day by day’ ai ‘RockFiles di lifegate’, entrambi a cura dello stesso Guaitamacchi. Quindi ‘Jammin’@jam’, ‘Young guns, giovani talenti’ di Francesco Taranto, ‘Incontri ravvicinati’, ‘Tutti gli uomini del music business’, ‘The clip of the week’, di Jessica Testa. Infine ‘Jambalaya – A week Of Rock’ a cura della redazione di Jam Tv, un magazine di informazione e cultura musicale su base settimanale.

Un momento di musica live alla serata di lancio di Jam tv