01 marzo 2016 | 18:40

Un interno a capo della direzione creativa Rai. È Massimo Maritan, attuale capostruttura dei palinsesti Rai World. Da Discovery il vice, Roberto Bagatti. Il dg Campo Dall’Orto: impegnati per riportare i David di Donatello in Rai

Un interno a capo della direzione creativa della Rai. Si tratta, spiega la Rai in un comunicato, di Massimo Maritan, attuale capostruttura dei palinsesti di Rai World. È, invece, un esterno il suo vice, Roberto Bagatti, attuale direttore creativo di Discovery.

Massimo Maritan

La nomina di Maritan e del suo vice è stata fatta dal dg Antonio Campo dall’Orto e la nuova direzione creativa, spiega il comunicato, avrà il compito di rinnovare e rendere coerente l’identità di tutti i prodotti Rai nell’ottica della trasformazione in media company e di un percorso che mette al centro delle attività aziendali sempre di più il contenuto del prodotto e la sua fruibilità su tutte le piattaforme multimediali.

La nomina del direttore creativo, ricorda l’Adnkrons, era stata preannunciata dal dg Campo dall’Orto il 18 febbraio durante la presentazione ufficiale dei nuovi direttori di rete. In quella occasione, infatti, il dg aveva detto che di lì a breve sarebbe stato nominato il nuovo capo della direzione creativa.

Nel piano di lavoro per rendere la Rai una media company “l’animazione è una delle forme più chiare e interessanti”, ha dichiarato Campo Dall’Orto, nel suo intervento agli stati generali sull’animazione italiana. Come riporta l’Ansa, sottolineando che grazie al cambiamento di metodo di riscossione del canone “si avranno più risorse per l’animazione”, Dall’Orto ha puntato l’attenzione su “cosa possiamo fare meglio in questo campo. Un tema è la narrazione, trovare un equilibrio tra successo di pubblico e ruolo del servizio pubblico. Vanno combinati aspetti educativi e commerciali”. Anche per questo “ho tolto la pubblicità al canale dei più piccoli Rai Yoyo, dove non ci sarà più dal primo maggio”.

Un altro obiettivo, ha aggiunto il dg Rai, è “promuovere il talento nazionale, stiamo vivendo un momento molto bello grazie al riconoscimento che ci arriva in molti ambiti, dall’Orso d’Oro di Gianfranco Rosi a Berlino a Ennio Morricone”. Secondo Campo Dall’Orto, l’azienda pubblica “ha scritto nel proprio dna il rapporto con questo tipo di industria. Non c’è contraddizione fra interesse della Rai e quello dei produttori”, anche se “in tema di diritti possiamo fare di più”.

Per Dall’Orto “oggi in Rai abbiamo tante anime diverse che agiscono in maniera legittima ma io devo metterle insieme”. Secondo il dg “c’è spazio perché la Rai possa diventare un partner strategico nel futuro di questo paese”.

Agli Stati generali dell’animazione, il dg Campo Dall’Orto ha parlato anche della 60esima edizione dei David di Donatello che saranno messi in onda da Sky e non dalla Rai. “Credo – ha detto, come riporta l’Adnkronos – che il rapporto tra Rai Cinema e il cinema italiano sia molto forte. Il passaggio a Sky dei David era stato deciso dagli organizzatori del premio prima che arrivassi, ho parlato con loro e credo che ci sia disponibilità perchè la Rai in futuro possa avere un rapporto con loro. Per me il rapporto con il cinema italiano è molto importante. Non c’è dubbio che la Rai si impegnerà per fare in modo che iniziative come i David possano tornare”.

E sul successo del ritorno della serie tv Il commissario Montalbano, ha aggiunto: “È bello vedere come un prodotto molto curato dal punto di vista della creazione della scrittura, della qualità degli attori, frutto di un lavoro artigianale riesca ad avere, in una stagione che non è certo la prima, il più alto risultato dagli esordi della storia di Montalbano. Credo che la cosa più bella è che quando c’è la qualità i prodotti hanno una vita molto lunga”.