01 marzo 2016 | 17:55

Primo incidente causato da una Google Car. Big G ammette le sue colpe: se non ci fossimo mossi, non ci sarebbe stato impatto con l’autobus

Primo incidente di una Google Car per il quale Google ammette le proprie colpe. L’automobile si è immessa in una corsia, ma ha colpito la fiancata di un autobus che procedeva lungo la sua direzione. Le basse velocità dei due mezzi hanno fatto sì che non ci siano state vittime né danni a persone.

Le auto di Google, quelle a guida autonoma di Big G, scrive l’Ansa, non sono nuove a incidenti e qualcuno, nel corso degli anni, l’hanno già collezionato, ma finora la colpa era sempre stata delle auto ‘normali’, quelle guidate dalle persone ‘normali’, che in più occasioni hanno lievemente tamponato i veicoli della compagnia hi-tech.

Ora, però, è successo il contrario. Sulle strade di Mountain View, in California, scrive l’Ansa, una Google Car ha registrato il primo incidente di cui è responsabile dopo oltre 1,6 milioni di km percorsi.

L’incidente è avvenuto il 14 febbraio: l’auto autonoma – spiega Google – viaggiava sulla corsia di destra e, trovando la strada bloccata, si è fermata in attesa di potersi spostare sulla corsia centrale, da cui proveniva un autobus a una velocità di 24 km all’ora.

Pensando che il mezzo avrebbe rallentato o si sarebbe fermato per cedere il passo, l’auto ha provato ad immettersi muovendosi a 3 km all’ora, e ha colpito la fiancata dell’autobus. L’incidente non ha causato danni a persone.

“In questo caso abbiamo chiaramente delle responsabilità, perché se la nostra auto non si fosse mossa non ci sarebbe stato un impatto”, ammette Google. “D’ora in poi le nostre auto capiranno meglio che gli autobus, così come altri grandi mezzi, sono meno propensi a cedere il passo rispetto ad altri tipi di veicolo. Speriamo di gestire meglio situazioni simili in futuro”.