02 marzo 2016 | 12:19

In fase di definizione l’accordo tra Gruppo Editoriale l’Espresso e l’Editrice Italiana. Un’operazione che dovrebbe portare anche all’uscita di Fca dall’editoria

di Carlo Riva – E’ in fase di definizione il matrimonio tra il Gruppo Editoriale L’Espresso e l’Italiana Editrice spa – che fa capo a Fca per il 77% e per il restante 23% a Italpress Holding di Carlo Perrone e che controlla La Stampa e Il Secolo XIX – per costituire un nuovo gruppo nel quale la maggioranza sarà della società che fa capo alla famiglia De Benedetti.

I legali e gli staff delle case editrici sono al lavoro per completare un’operazione che porterà alla costituzione del più grande gruppo italiano in grado di affrontare le future sfide del settore. Nella nuova editrice entrerà Exor, società di partecipazioni controllata dalla famiglia Agnelli, per il valore della quota portata da Itedi. L’operazione dovrebbe segnare il distacco di Fca dal business editoriale.

Restano da definire le modalità con cui questa passo si concretizzerà anche per quanto riguarda Rcs MediaGroup dove Fca è prima azionista con il 16,7%, attraverso la Giovanni Agnelli e C.

Nella foto, da sinistra: Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, John Elkann

Registi e primi attori dell’operazione sono Rodolfo De Benedetti, presidente di Cofide ‎e di Cir e azionista del Gruppo L’Espresso con la Fratelli De Benedetti Sapa con il 53,581%; Monica  Mondardini, ad di Cir e del gruppo editoriale, e John Elkann, presidente di Fca, della Giovanni Agnelli e C. Sapaz, di Exor e di Italiana Editrice. Della partita naturalmente anche Carlo Perrone.