Con la tv privata e Valentino il motomondiale è diventato un evento da raccontare, dice Guido Meda

È con Valentino Rossi e l’avvento della tv privata che il motomondiale è diventato un evento da raccontare. Lo ha detto a Primaonline il commentatore della MotoGp e vicedirettore di Sky Sport, Guido Meda a margine della presentazione del palinsesto 2016 di Sky Motori. Secondo Meda, “il motomondiale ha voltato pagina nel 2002 quando è passato dall’ente pubblico alla tv privata” e “si è verificata quella ‘eventizzazione’ che tocca ogni evento che si presume possa diventare di successo”.

“In quel momento – ha aggiunto Meda – si stava verificando anche la vera emersione di Valentino Rossi come personaggio, per cui l”eventizzazione’ del motomondiale è stata molto agevolata da questo straordinario folletto, ragazzino simpatico e ultravincente, che è diventato un vero e proprio fenomeno di massa, non solo a livello italiano, ma anche mondiale e la narrazione è cambiata giocoforza”.

“Meda ha raccontato come lui si stesso si sia “trovato incaricato di raccontare le gesta di questo pilota e dei suoi avversari, da Biagi a Melandri, Stoner e Lorenzo fino ad arrivare oggi a Marquez”. Un cammino che “è giunto all’approdo su Sky, che ha assicurato una copertura mai vista prima nel motomondiale, pur mantenendo inalterato il modo di raccontarlo. Lo storytelling è rimasta ‘quella roba lì'”.

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