02 marzo 2016 | 16:43

Utile netto a 17 milioni di euro e ricavi a 605 milioni, in calo del 6%, per il Gruppo Espresso nel 2015

Il gruppo L’Espresso ha chiuso il 2015 con un utile netto di 17 milioni di euro, in crescita rispetto agli 8,5 milioni dell’anno precedente. I ricavi sono ammontati a 605 milioni, in calo del 6% rispetto ai 643,5 milioni del 2014. Il margine operativo lordo è stato di 47,5 milioni, a fronte dei 59,8 milioni dell’esercizio 2014; il risultato operativo invece si è assestato a 30,5 milioni, a fronte dei 29,9 milioni del 2014.

I ricavi diffusionali, si legge in una nota del gruppo editoriale ripresa dall’agenzia Agi, sono stati pari a 218 milioni (-6,4%), mentre i ricavi pubblicitari, senza le concessioni di terzi, hanno registrato un calo del 4,2% assestandosi a 346 milioni. Nel 2015 i costi sono scesi del 5,8%, mentre gli oneri finanziari sono calati da 14,9 milioni di euro agli attuali 8,8 milioni. Nell’esercizio 2015 e’ stata inoltre effettuata una svalutazione per 17 milioni circa della partecipazione in Persidera. L’indebitamento finanziario netto a fine 2015 ammontava a 10,7 milioni, mentre l’avanzo finanziario era pari a 23,5 milioni.

Carlo De Benedetti (foto olycom)

L’organico del gruppo al 31 dicembre scorso era pari a 2.183 dipendenti: l’organico medio del 2015 e’ inferiore del 4,9% rispetto al 2014.  La Repubblica, sulla base dei dati Ads, si e’ confermato quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute e, sulla base dei dati Audipress, ha registrato 2,2 milioni di lettori giornalieri dell’edizione tradizionale.

Il titolo del gruppo intanto è tra i protagonisti delle trattazioni a Piazza Affari. In attesa che vengano date comunicazioni in merito al possibile matrimonio con la Itedi, proprietaria de La Stampa e de Il Secolo XIX, è stato riammesso agli scambi in Borsa dopo una serie di sospensioni per eccesso di rialzo e strappa il 16% a 0,99 euro.

- Leggi o scarica la nota con il bilancio al 2015 (.pdf), disponibile sul sito del Gruppo