Editoria

02 marzo 2016 | 18:43

Siglata la lettera di intenti per la fusione ItEdi con il Gruppo Espresso. ll perfezionamento dell’operazione previsto per il primo trimestre del 2017, contestualmente all’uscita di Fca da Rcs (COMUNICATI STAMPA)

Siglato un memorandum di intesa tra Cir-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. insieme alla controllata Gruppo Editoriale L’Espresso, e ITEDI (società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) e gli azionisti di quest’ultima (FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone) finalizzato alla creazione del gruppo editoriale leader italiano mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Ad annunciarlo, confermando le voci già circolate in questi giorni, i comunicati stampa delle società.

La fusione è prevista per il primo trimestre del 2017 e, come spiegato nei comunicati, avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito puntualmente negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligence e ad altre condizioni. All’esito dell’operazione, CIR resterà azionista di controllo, con una quota di circa il 43% del Gruppo Editoriale L’Espresso.

A EXOR spetterà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione. FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza di FCA nel settore dell’editoria, Ital Press Holding S.p.A. (controllata dalla famiglia Perrone), ne deterrà il 5% circa.

L’operazione coinvolge inevitabilmente anche la partecipazione di FCA in Rcs MediaGroup. Coerentemente  con  la  decisione  di  concentrarsi  nelle  attività  automobilistiche,  FCA , ha annunciato che distribuirà  ai  propri  soci l’intera partecipazione detenuta in RCS.  “Con  questa  operazione”, si legge nella nota, “giunge  a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il Gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie  necessarie  a  garantirne  l’indipendenza  e  quindi  a preservarne l’autorevolezza. In seguito al rinnovo del proprio Consiglio di Amministrazione, oggi RCS Mediagroup dispone di una leadership chiara e di un Piano Industriale che stabilisce gli  obiettivi al 2018, la cui realizzazione è già iniziata con buone evidenze sull’andamento dell’anno in corso”.

Di seguito i testi dei comunicati stampa, disponibili sui siti delle società (.pdf)

CIR: ACCORDO PER INTEGRARE GRUPPO ESPRESSO E ITEDI
L’obiettivo della fusione è dare vita a un gruppo leader in Italia e tra i più importanti in Europa nell’informazione quotidiana e digitale
L’amministratore delegato Monica Mondardini: “Accordo di grande valore industriale che riafferma il primato di Espresso nella stampa quotidiana italiana”
Il presidente Rodolfo De Benedetti: “Conferma del nostro impegno di lungo periodo nell’editoria. Grazie all’ottima gestione di Espresso in questi anni creiamo un gruppo più grande e più forte. Accordo con partner importanti per un percorso condiviso di nuove idee e nuovi progetti”

Milano, 2 marzo 2016 – CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A. rende noto di aver firmato in data odierna insieme alla controllata Gruppo Editoriale L’Espresso, a ITEDI (società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) e agli azionisti di quest’ultima (FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone) un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo editoriale leader italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa € 750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non
sono gravate da debiti.

Monica Mondardini, amministratore delegato di CIR, ha commentato: “Si tratta di un accordo di grande valore industriale per il Gruppo Espresso, che con l’ingresso di due testate autorevoli e radicate come La Stampa e il Secolo XIX si rafforzerebbe ulteriormente, riaffermando il proprio primato nella stampa quotidiana italiana. Con questa operazione, inoltre, il Gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano. L’accordo odierno è stato reso possibile dall’impegno e dalla visione dimostrata dagli azionisti di Espresso e di ITEDI e dal lavoro compiuto in questi anni difficili da tutto il Gruppo Espresso, che ha ottenuto buoni risultati ponendosi come soggetto attivo di una aggregazione
molto importante per il proprio futuro”.

Rodolfo De Benedetti, presidente di CIR, ha dichiarato: “L’operazione dimostra l’impegno di lungo periodo di Cir, del suo management, della mia famiglia e mio personale nello sviluppo del Gruppo Espresso. Al perfezionamento dell’accordo odierno Cir resterà l’azionista di controllo di un gruppo più grande, più forte, con una redditività significativa e sempre più autorevole dal punto di vista della governance, dei contenuti e delle testate di proprietà. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai solidi risultati ottenuti in questi anni dal Gruppo Espresso, che oggi ha la credibilità per essere protagonista del consolidamento del settore. Cir ha accettato di rinunciare alla maggioranza assoluta del capitale per favorire una operazione che fa crescere il Gruppo Espresso e può creare valore nell’interesse di tutti gli azionisti. Siamo molto contenti dell’intesa con azionisti prestigiosi che conoscono il settore: con loro avviamo un lungo percorso nel quale condivideremo nuove idee e nuovi progetti per affrontare le sfide del settore. Nonostante le strutturali difficoltà
dell’editoria, soprattutto in Italia, ho fiducia nelle prospettive del Gruppo”.

La fusione avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito puntualmente negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligence e ad altre condizioni. All’esito dell’operazione, CIR resterà azionista di controllo, con una quota di circa il 43% del Gruppo Editoriale L’Espresso. CIR, inoltre, annuncia l’intenzione di definire un accordo con EXOR – che deterrà una quota di circa il 5% della società che nascerà dalla fusione, a valle della distribuzione della partecipazione da parte di FCA – avente a oggetto le rispettive partecipazioni. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana.
Il perfezionamento dell’operazione di fusione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L’Espresso e di ITEDI, è previsto per il primo trimestre del 2017.

FCA annuncia un piano per la creazione di un gruppo leader nel settore dell’editoria e la volontà di distribuire ai propri soci la partecipazione detenuta nel settore

Fiat Chrysler Automobiles (“FCA”) (NYSE: FCAU / MTA: FCA) ha annunciato oggi la volontà di procedere ad un’operazione finalizzata alla creazione del primo gruppo editoriale italiano operante nel settore dell’informazione e, coerentemente con la decisione di concentrare le proprie attività nel settore automobilistico, di distribuire ai propri
soci tutte le partecipazioni detenute nel settore editoriale.

FCA ha sottoscritto oggi un Memorandum d’Intesa che prevede la fusione di ITEDI S.p.A., società controllata operante nel settore dell’editoria e dell’informazione (“Itedi”), con la società italiana Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. (“GELE” e “Fusione”).
La fusione darà vita al leader italiano nel settore dei quotidiani e periodici, con un forte potenziale a livello di ricavi e di efficienze. Sulla base del range di valutazione preliminare
sta bilito tra le parti, a seguito della fusione FCA deterrà il 16% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, mentre il socio di minoranza di FCA nel settore dell’editoria,
Ital Press Holding S.p.A. (controllata dalla famiglia Perrone), ne deterrà il 5% circa.
Il Memorandum è vincolante per le parti e, subordinatamente al verificarsi delle condizioni del Memorandum, prevede che esse sottoscrivano accordi definitivi relativi all’operazione entro il 30 giugno 2016. Il perfezionamento della fusione è previsto nel primo trimestre del 2017, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali ad esempio il completamento delle attività di due diligence e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie). A seguito del perfezionamento della fusione e nei tempi tecnici necessari, FCA distribuirà l’intera partecipazione detenuta nel nuovo gruppo ai possessori delle propri e azioni ordinarie.

Coerentemente con la decisione di concentrarsi nelle attività automobilistiche, e prima di procedere con le citate operazioni di fusione e distribuzione, FCA distribuirà ai propri soci
l’intera partecipazione detenuta in RCS MediaGroup S.p.A. Con questa operazione giunge a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da FCA, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant’anni, che ha permesso di salvare il Gruppo editoriale in tre diverse occasioni, assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l’indipendenza e quindi a preservarne l’autorevolezza. In seguito al rinnovo del proprio Consiglio di Amministrazione, oggi RCS Mediagroup dispone di una leadership chiara e di un Piano Industriale che stabilisce gli obiettivi al 2018, la cui realizzazione è già iniziata con buone evidenze sull’andamento dell’anno in corso.

EXOR si impegna a sviluppare la società che nascerà dalla fusione di ITEDI con il Gruppo Editoriale l’Espresso e comunica l’intenzione di cedere la quota in RCS Mediagroup che sarà distribuita da FCA

In riferimento all’operazione annunciata oggi da Fiat Chrysler Automobiles (FCA), relativa alla distribuzione ai soci delle sue partecipazioni editoriali, EXOR comunica la volontà di contribuire attivamente e con un impegno di lungo termine allo sviluppo della nuova società che nascerà dalla fusione di ITEDI con il Gruppo Editoriale l’Espresso, con l’obiettivo di creare il leader italiano nel settore dell’informazione multimediale quotidiana e periodica, nonché uno dei principali gruppi editoriali europei.
Allo scopo di sostenere lo sviluppo di questo nuovo progetto imprenditoriale in campo editoriale, EXOR annuncia l’intenzione di definire un accordo con Compagnie Industriali Riunite (CIR), holding controllata dalla Famiglia De Benedetti ed azionista di maggioranza del Gruppo Editoriale l’Espresso, avente a oggetto le partecipazioni, rispettivamente pari a circa il 5% e il 43% del capitale sociale della società che nascerà a seguito delle operazioni di fusione e distribuzione annunciate oggi. La stipula dell’accordo è condizionata al perfezionamento di tali operazioni. Nel contesto dell’annuncio della fusione ITEDI-Gruppo Editoriale l’Espresso, EXOR comunica altresì l’intenzione di dismettere la partecipazione in RCS Mediagroup che riceverà da FCA al perfezionamento della relativa operazione di distribuzione già comunicata al mercato. La cessione verrà effettuata in linea con le prassi di mercato per operazioni similari, nei tempi e modi opportuni e secondo le norme vigenti e si concluderà entro il primo trimestre del 2017, momento in cui è previsto il perfezionamento della fusione di ITEDI con il Gruppo Editoriale l’Espresso.

Ital Press Holding S.p.A. afferma il proprio impegno di lungo periodo nel nuovo gruppo che nascerà dalla fusione di Itedi con il Gruppo Editoriale L’Espresso.

Ital Press Holding S.p.A. , controllata dalla Famiglia Perrone e socio di minoranza di Itedi conferma che parteciperà alla creazione e allo sviluppo della nuova società editoriale frutto della fusione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso, con l’obiettivo di dare vita ad una realtà leader, in Italia e in Europa, nel settore dell’informazione quotidiana e digitale.
Ital Press Holding S.p.A.  che, a seguito della fusione tra La Stampa e Il Secolo XIX, la cui storia è legata alla Famiglia Perrone dal 1897, possiede una quota del 23% di ITEDI, sarà titolare del 5% circa del capitale sociale del nuovo Gruppo.
Il settore dell’editoria, in Italia e nel mondo – ha dichiarato Carlo Perrone Vice Presidente ITEDI – è protagonista di profondi mutamenti generati, in primis, dall’evoluzione tecnologica e digitale. E’ dunque necessaria, oggi più che mai, la capacità di rinnovarsi costantemente per offrire sempre la migliore informazione ai propri lettori. Il successo dell’operazione di fusione tra La Stampa e Il Secolo XIX ha dimostrato come l’integrazione editoriale sia la strada giusta da percorrere per affrontare al meglio le sfide di un mercato complesso ed in continua mutazione. Per questo motivo sono particolarmente lieto, attraverso Ital Press Holding, di partecipare con un impegno di lungo termine alla nascita del nuovo Gruppo che, sono sicuro, sarà in grado di garantire quotidianamente un’informazione indipendente e di qualità.

Gruppo Espresso e ItEdi: accordo per integrare i due gruppi

L’obiettivo della fusione è dare vita a un gruppo leader in Italia e tra i più importanti in Europa nell’informazione quotidiana e digitale con la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso

Gruppo Editoriale L’Espresso e ITEDI annunciano di aver firmato un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Il memorandum è stato siglato anche da CIR, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. (famiglia Perrone), azionisti di ITEDI.

Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa €750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.
L’operazione consentirebbe di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, che nel 2015 hanno raggiunto nel loro insieme circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d’informazione.
L’operazione presenta un significativo valore industriale poiché punta a integrare due gruppi con attività complementari e mira a realizzare crescenti economie di scala. Grazie ad un’offerta completa di contenuti multimediali e di servizi di informazione su carta e digitale, il nuovo gruppo avrà la forza patrimoniale e le dimensioni adeguate per rispondere alle sfide del settore, promuovendo progetti innovativi e originali sviluppati per una molteplicità di piattaforme distributive.

La fusione avverrà sulla base di un concambio che sarà stabilito puntualmente negli accordi definitivi, subordinatamente alla due diligenze e ad altre condizioni. All’esito dell’operazione, CIR resterà azionista di controllo, con una quota superiore al 40% del Gruppo Editoriale L’Espresso. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana. Le testate manterranno piena indipendenza editoriale.
Il perfezionamento dell’operazione di fusione, che è soggetta all’autorizzazione delle competenti autorità nonché delle rispettive assemblee dei soci, è previsto per il primo trimestre del 2017.