02 marzo 2016 | 19:35

Con la fusione tra ItEdi e Gruppo Espresso nasce un soggetto dal grande valore industriale per affrontare le sfide del settore e guardare al futuro con ambizioni da leader. Le dichiarazioni di Mondardini, De Benedetti, Elkann e Perrone

“Si tratta di un accordo di grande valore industriale per il Gruppo Espresso, che con l’ingresso di due testate autorevoli e radicate come La Stampa e il Secolo XIX si rafforzerebbe ulteriormente, riaffermando il proprio primato nella stampa quotidiana italiana”, ha dichiarato Monica Mondardini, amministratore delegato di Cir. Con questa operazione, prosegue, “il Gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano”.

Secondo Mondardini, “l’accordo è stato reso possibile dall’impegno e dalla visione dimostrata dagli azionisti di Espresso e di ItEdi e dal lavoro compiuto in questi anni difficili da tutto il Gruppo Espresso, che ha ottenuto buoni risultati ponendosi come soggetto attivo di una aggregazione molto importante per il proprio futuro”.

L’operazione con cui si integrano il gruppo Espresso e Itedi “dimostra l’impegno di lungo periodo di Cir, del suo management, della mia famiglia e mio personale nello sviluppo del Gruppo Espresso”, ha dichiarato il presidente di Cir, Rodolfo De Benedetti, sottolineando che l’intesa avviene “con azionisti prestigiosi che conoscono il settore: con loro avviamo un lungo percorso nel quale condivideremo nuove idee e nuovi progetti per affrontare le sfide del settore”.

“Nonostante le strutturali difficoltà dell’editoria, soprattutto in Italia, ho fiducia nelle prospettive del Gruppo”, ha aggiunto De Benedetti. “Al perfezionamento dell’accordo odierno Cir resterà l’azionista di controllo di un gruppo più grande, più forte, con una redditività significativa e sempre più autorevole dal punto di vista della governance, dei contenuti e delle testate di proprietà. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai solidi risultati ottenuti in questi anni dal Gruppo Espresso, che oggi ha la credibilità per essere protagonista del consolidamento”.

“Cir – conclude De Benedetti – ha accettato di rinunciare alla maggioranza assoluta del capitale per favorire una operazione che fa crescere il Gruppo Espresso e può creare valore nell’interesse di tutti gli azionisti”.

“L’accordo che abbiamo raggiunto con il Gruppo l’Espresso porterà alla creazione di una nuova realtà nella quale fonderemo tutte le nostre attività editoriali”, ha scritto John Elkann, presidente di Fca, in una lettera ai dipendenti ItEdi. “La Società sarà leader nel settore dell’informazione in Italia, in grado di offrire la più ampia e completa gamma di contenuti e di servizi giornalistici, in forma cartacea e digitale”.

“È proprio guardando al futuro che oggi annunciamo questo nuovo Gruppo editoriale”, aggiunge Elkann, “il quale rappresenta insieme un avvincente progetto imprenditoriale nel mondo dei media e un atto di fiducia nei confronti dei giornali. La sua e la nostra missione non sarà adattarsi alle novità, ma al contrario guidare e se possibile anticipare i cambiamenti che continueranno a emergere a ritmo incessante nel nostro settore: una certezza, questa, che rende così unico, interessante e vivo il mondo dell’informazione”.

Secondo il presidente del gruppo L’Espresso Carlo De Benedetti, infine, “l’accordo segna una svolta importante per il Gruppo Espresso che avvia oggi un nuovo percorso di sviluppo, garanzia di un solido futuro in un mercato difficile. La missione di questa casa è sempre stata l’editoria, al servizio di una crescita civile del Paese. Con questa operazione l’impegno viene riconfermato e accresciuto”.

Carlo Perrone, vice presidente di Itedi e titolare del 5% circa del capitale sociale del nuovo gruppo, commenta così l’operazione: ”il settore dell’editoria, in Italia e nel mondo”, ha dichiarato  ”è protagonista di profondi mutamenti generati, in primis, dall’evoluzione tecnologica e digitale. E’ dunque necessaria, oggi più che mai, la capacità di rinnovarsi costantemente per offrire sempre la migliore informazione ai propri lettori. Il successo dell’operazione di fusione tra La Stampa e Il Secolo XIX ha dimostrato come l’integrazione editoriale sia la strada giusta da percorrere per affrontare al meglio le sfide di un mercato complesso ed in continua mutazione. Per questo motivo sono particolarmente lieto, attraverso Ital Press Holding, di partecipare con un impegno di lungo termine alla nascita del nuovo Gruppo che, sono sicuro, sarà in grado di garantire quotidianamente un’informazione indipendente e di qualità”.