Vanity Fair in edicola con il nuovo formato maxi e una copertina d’autore firmata da Francesco Vezzoli

Da mercoledì 2 marzo nelle edicole italiane Vanity Fair sarà in vendita con un nuovo formato più grande e una copertina da collezione firmata dall’artista Francesco Vezzoli e dedicata a Sophia Loren.

Come spiega una nota, il settimanale italiano leader nel mondo dell’entertainment debutta con una nuova veste che valorizza ulteriormente la qualità visiva e la sua unicità.

La storia di copertina è un’opera d’arte realizzata per l’occasione da un artista italiano di fama mondiale: Francesco Vezzoli. Vezzoli, come spiega il direttore Luca Dini, “è oggi l’artista italiano vivente più importante del mondo, e anche quello che più si è lasciato contaminare dai mondi del cinema, del divismo, della cultura pop, insomma dai mondi che sono il pane quotidiano di Vanity Fair”.

La copertina di questo numero “speciale” è dedicata all’icona massima del fascino italiano: Sophia Loren. “Francesco Vezzoli è famoso per le sue madonne piangenti. Ritratti di dive stampati su tela, con lacrime di filo metallico ricamate a mano”, dice Luca Dini, che proprio con questo numero celebra dieci anni alla direzione di Vanity Fair. “Usando come base un indimenticabile scatto di un altro Francesco – Scavullo – Vezzoli ha realizzato per Vanity Fair l’opera che vedete in copertina. E poi, lui in redazione, lei al telefono dalla casa di Ginevra, le ha ricordato una sua bellissima vecchia frase – per restare in tema di lacrime: «Se non hai mai pianto, i tuoi occhi non possono essere belli» – e da lì è partita l’intervista”.

“«Quality is our business plan» è il nuovo motto del nostro editore, Condé Nast. Un editore che, mentre nel mondo dei media tanti (troppi) disinvestono e puntano al meno peggio, investe in qualità per puntare ancora e sempre al meglio” – conclude Dini.

“La variazione di formato, che può sembrare apparentemente un piccolo cambiamento, è in realtà un grande cambiamento perché è generato da un pensiero e da un obiettivo rilevante nel dare alle immagini un ruolo importante nella fruizione del giornale: un settimanale che si guarda come un mensile e che fa della qualità il motivo dominante del suo successo”: commenta così Paola Castelli, direttore di divisione Vanity Fair e La Cucina Italiana.

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