Protagonisti del mese

04 marzo 2016 | 8:56

Il tessitore paziente

“Dopo il varo di Paramount Channel stiamo per lanciare la nuova tv musicale VH1 mentre riportiamo il brand Mtv al centro del mondo giovanile con Mtv Next”, dice il boss italiano di Viacom, Andrea Castellari, che punta sul non lineare: “Presto la partita che conta si giocherà online”.

Con la cessione del canale 8 a Sky tra Viacom e la pay tv si è solidificata “una partnership destinata a durare nel tempo e a produrre importanti sinergie”, dice Andrea Castellari, amministratore delegato di Viacom International Media Networks Italia, Medio Oriente e Turchia. “Abbiamo intenzione di collaborare con loro per realizzare tante cose nei prossimi anni e su tutte le piattaforme. È un’alleanza che ha segnato anche un profondo riposizionamento dei canali Viacom nel nostro Paese e un ribilanciamento tra presenza free e pay, dove peraltro sta per essere lanciato un altro nuova tivù, Vh1, una rete musicale molto cool dedicata a un target alto”.

Andrea Castellari (foto BluCobaltoPhotography)

L’accordo tra Viacom e Sky prevede anche un forte investimento su televisione e contenuti non lineari. “Questa è forse la parte più importante e innovativa dell’accordo: forniamo a Sky centinaia e centinaia di ore fresche l’anno con cui la pay lavora su tutte le piattaforme come Sky Go e Sky On Demand”, precisa Castellari. “Il non lineare è uno dei rari casi in cui la tecnologia e l’utente vanno molto più veloci della capacità delle media company di capire come farci dei soldi. Sono prodotti complicati da gestire e monetizzare in questo momento, ma manca poco allo switch. Siamo vicini alla svolta ma devono ancora andare a posto una serie di elementi tra cui le ricerche. Manca un sistema che permetta di proporre pacchetti commerciali che colleghino il monitoraggio dell’audience lineare con quello non lineare fornendo un tracking d’insieme dei contenuti. Per chi non si basa sul modello pay, ma deve lavorare sulla pubblicità legata a servizi web o alle app, disporre di metriche adeguate è vitale. Fintanto però che le cose non si sistemeranno i ricavi pubblicitari faticheranno a compensare i costi sostenuti a causa dei prezzi troppo bassi”.

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 469 – Marzo 2016
Scegli l’abbonamento che preferisci