08 marzo 2016 | 14:13

Google estende il ‘diritto all’oblio’ a tutti gli stati Europei. D’ora in poi tutti i link segnalati come inappropriati dagli utenti saranno rimossi anche dal motore di ricerca internazionale

A partire dalle prossime settimane Google comincerà a rimuove link segnalati dagli utenti come indesiderati da tutti i suoi siti, compreso Google.com. La decisione di Big G, annunciata con una nota pubblicata sul suo blog lo scorso 4 marzo riguarda gli utenti europei e le ricerche effettuate all’interno dell’unione europea.

La decisione di Mountain View è un ulteriore passo avanti rispetto a quanto già fatto dal 2014 in rispetto alla sentenza della corte europea che stabiliva il cosiddetto ‘right to be forgotten’, italianizzato con l’espressione ‘diritto all’oblio’, cioè la possibilità da parte degli utenti del Vecchio Continente di chiedere e ottenere la rimozione di link sul motore di ricerca se considerati inadeguati. In virtù di quella sentenza, ricorda il sito The Verge, Big G aveva rimosso i risultati segnalati sui suoi siti europei nazionali (come Google.it), ma presumibilmente gli utenti europei avrebbero potuto ritrovare gli stessi link attraverso il motore internazionale Google.com.

Sundar Pichai

Sundar Pichai, ceo Google

D’ora in avanti invece Google, rispondendo alle richieste dei legislatori, comincerà a rimuovere da tutti i suoi siti i link segnalati, se viene rilevato che l’utente della ricerca è in Europa. Per poterlo fare ha annunciato che accanto alle pratiche attuali utilizzerà anche altri sistemi, a cominciare dalla geolocalizzazione attraverso l’indirizzo IP “per restringere gli accessi alle pagine rimosse su tutti i domini del search, incluso google.com”, quando si accede dallo stato dell’utente che ha chiesto la rimozione. Secondo quanto ha spiegato Big G la disposizione sarà applicata in modo retroattivo, comprendendo così tutte le rimozioni già effettuate, in accordo con le regole vigenti stabilite in Europa.