08 marzo 2016 | 18:14

Debutto con 4 copertine, un’intervista al premio Oscar, Ennio Morricone, e un ricordo di Marcello Mastroianni per il nuovo GQ diretto da Emanuele Farneti, che dice: ci rivolgiamo al gentiluomo contemporaneo

Debutto con quattro copertine per il nuovo GQ Italia diretto da Emanuele Farneti. Rinnovate la struttura e la veste grafica e nuovi anche i collaboratori. Come spiega un comunicato, é in edicola da martedì 8 marzo e la nuova veste del maschile di Condé Nast è contrassegnata da 4 copertine diverse che hanno per protagonisti nomi popolari del cinema italiano: Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Alessandro Gassmann.

Ben 46 pagine che rendono omaggio al cinema e allo stile made in Italy, realizzato in quattro città: Milano, Roma, Napoli e Palermo. In più un’intervista esclusiva, firmata da Francesco Merlo, a Ennio Morricone, premio Oscar 2016 per la migliore colonna sonora, e un ricordo di Marcello Mastroianni, scomparso venti anni fa.

Pubblicato in Italia dal 1999, da 80 anni sulla scena internazionale, GQ si rinnova per interpretare al meglio l’evoluzione dell’uomo contemporaneo, spiega il comunicato. Il nuovo GQ Italia si rivolge a “gentiluomini contemporanei”, spiega il direttore Emanuele Farneti, “e cioè uomini verticali, che non temono le responsabilità di questi anni difficili ma che sono comunque pronti anche a godersi la vita con leggerezza, concedendosi esperienze e gratificazioni di sostanza e qualità”.

Il compito del giornale sarà quindi, prosegue Farneti, quello di “selezionare, aiutare a non sprecare tempo e opportunità. Per pescare nel grande mare d’informazioni solo cose, magari anche minime, che aggiungano senso e valore”.

Le pagine del nuovo GQ Italia saranno curate dal nuovo creative and style director, Andrea Tenerani, e ripensare la veste grafica c’è il creative director Heiko Keinath, di Buero Swiss.

“Qui la grande scrittura è da sempre una bandiera”, prosegue il direttore Farneti. “Da oggi in avanti ancora più passione sarà dedicata al selezionare giornalisti e scrittori che sappiano parlare alla testa e al cuore, che ogni mese facciano trovare al lettore racconti croccanti di vite maiuscole, grandi pagine di avventure, sfide sport, cronaca e costume. Perché mai come adesso è la capacità di racconto che fa la differenza tra un giornale di qualità e tutto l’indistinguibile rumore di fondo”.

Da sinistra: Stefania Vismara ed Emanuele Farneti

Nel numero di marzo, inoltre, Niccolò Ammaniti, autore di libri come “Io non ho paura” e il più recente “Anna”, inaugura un romanzo a puntate scritto in esclusiva per GQ Italia. Mentre l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri racconta la sua vita lontano dal terreno di gioco a Malcom Pagani. Il grande fotografo Mario Sorrenti ripercorre in un’intervista firmata dal critico Francesco Bonami gli anni formidabili della moda, tra Londra e New York, e la sua relazione con una giovanissima Kate Moss.

A celebrare il nuovo GQ Italia anche tre ricette create ad hoc dagli chef Andrea Berton, Carlo Cracco e Davide Oldani.

Infine, il deejay e produttore musicale Stefano Fontana / Stylophonic ha realizzato la “sound identity” di GQ, con brani composti ad hoc e un “sound logo” che accompagnerà la comunicazione del magazine.

BRAND AUDIENCE
GQ Italia vanta una performance particolarmente positiva registrata negli ultimi due anni. La brand audience complessiva conta oltre 3,4 milioni di contatti. Lettori e utenti altamente profilati, coinvolti attraverso una presenza a 360° del brand: dal magazine al sito desktop e mobile, dai social network fino agli eventi sul territorio. Particolarmente distintiva la performance digitale: il sito www.GQitalia.it conta 18,5 milioni di pagine viste e 2,4 milioni di accessi unici (dati Webtrekk gennaio 2016). Rilevante anche la componente social: oltre 558.400 la fan base ( Facebook, Instagram e Twitter).

RACCOLTA
Positivi anche i risultati di fatturato del primo trimestre 2016. GQ Italia ha chiuso il 2015 a +3% rispetto all’anno precedente, il risultato è ancora più positivo se si considera il totale brand, +10% rispetto al 2014.

Forte la presenza del brand sul territorio: a fine semestre è prevista la seconda edizione di GQ Freak Out, il festival musicale aperto alla città di Milano che nel 2015 ha visto la partecipazione di oltre 15.000 persone. Quest’anno l’evento sarà ripensato per coinvolgere l’audience nel segno dello stile, in totale coerenza con il nuovo giornale.

“La divisione Maschili e Lifestyle racchiude in un unico sistema cinque brand – GQ Italia, L’Uomo Vogue, AD.Architectural Digest, Wired e Condé Nast Traveller – che rappresentano ognuno per la propria specificità il riferimento editoriale più autorevole del mondo cui appartengono”, dice Stefania Vismara, direttore divisione GQ, L’Uomo Vogue, Wired, AD, Condé Nast Traveller. “L’obiettivo è quello di mettere a disposizione del mercato un’ audience allargata ed estremamente qualificata e un ambiente editoriale molto ampio e sinergico ideale per offrire non solo reach, ma anche differenti soluzioni alle necessità di comunicazione. L’immagine è quella di un continuo circolo virtuoso, entro il quale far fluire su tre differenti dimensioni – print, digital ed eventi – e secondo diverse angolazioni i contenuti dei brand contando sempre e comunque sulla qualità e sulla rilevanza”.