09 marzo 2016 | 18:25

L’ad di Sky Italia, Zappia annuncia investimenti in Italia per 7 miliardi di euro nei prossimi 4 anni. A ‘Repubblica’: l’industria dei media ha bisogno di dimensione. La Champions a Mediaset? Il saldo tra costi dei diritti non sostenuti e mancati abbonamenti è positivo

Spazio per una ulteriore crescita di Sky in Europa e la possibilità di investire quasi 7 miliardi di euro solo in Italia nei prossimi 4 anni “che andranno a stimolare anche tutta la catena dell’indotto fatta di tante piccole e medie imprese giovani e creative”. Andrea Zappia, ad di Sky Italia, presenta così le prospettive per il futuro della pay tv di Murdoch.

Intervistato oggi su ‘Repubblica’, Zappia ha commentato le notizie di aggregazioni e consolidamenti che interessano sempre più il mondo dei media. Un passo che Sky ha fatto già più di un anno e mezzo fa, riunendo le realtà presenti in 5 Paesi Europei: Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria e Italia.

“Questa industria ha bisogno di dimensione, senza economie di scala è difficile creare contenuti e investimenti”, dice. “L’aggregazione ha permesso di accelerare il processo degli investimenti sia in produzioni originali sia in innovazione e tecnologia”, dice, parlando della possibilità di raddoppiare i progetti e di importare novità già attive in altri Paesi, come Box Sets e il decoder Sky Q. “Chiediamo solo un mercato con regole chiare, certe e uguali per tutte”.

Andrea Zappia

Andrea Zappia, ad di Sky Italia

Parlando della scelta di Sky di sbarcare sull digitale terrestre con Tv8, Cielo e Skytg24 e commentando i risultati in fatto di share dei tre canali, Zappia dice: “Siamo soddisfatti e pensiamo di poter crescere nello share e nella raccolta pubblicitaria che oggi raggiunge circa 250 milioni. In questo modo diversifichiamo ulteriormente i nostri ricavi e sperimentiamo modelli di business diversi per raggiungere una maggiore profittabilità”.

Infine un riferimento a Mediaset e alla questione Champions. Zappia afferma di non essere pentito di non avere nel proprio pacchetto i diritti tv per la massima competizione europea per club: “Il saldo tra costi dei diritti non sostenuti e mancati abbonamenti al momento è positivo”. Mentre sull’indagine Antitrust  per l’asta dei diritti della serie A conclude: “Siamo sereni, abbiamo affrontato una acerrima competizione fino alla fine e rispettato le regole. Certo, per il futuro auspichiamo riforme che rendano tutto più chiaro e trasparente”.