09 marzo 2016 | 11:44

Interrogazione di Forza Italia sulla Rai: i vertici chiariscano sulle nuove nomine esterne e sulla linea editoriale. Brunetta, Romani e Gasparri: è vero che il compenso della Bignardi sfora il tetto dei 240 mila euro?

Il presidente dei deputati di Forza Italia,Renato Brunetta, il capogruppo al Senato, Paolo Romani, e il vice presidente di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, hanno presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per  l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito alle nuove nomine e al piano trasparenza in Rai.

Renato Brunetta

Renato Brunetta

“Anche le recenti nomine dei direttori di rete -si legge nell’interrogazione ripresa da AdnKronos - confermano la prevalenza di figure esterne”. “Negli scorsi mesi -sottolineano- è stata nominata direttore marketingRai Cinzia Squadrone, unA passata esperienza in La7. Carlo Verdelli, ex Repubblica è stato chiamato a ricoprire il ruolo, previsto appositamente dal dg Campo Dall’orto, di direttore editoriale dell’informazione; Gian Paolo Tagliavia, precedente esperienza in Mtv,da dicembre è responsabile della strategia del digitale non lineare; Pierpaolo Cotone, con un’esperienza in Bnl Bnp Paribas è il neo  responsabile affari legali e societari; il nuovo responsabile della direzione security è Genserie Cantournet, militare francese che ha lavorato in Telecom Italia”.

“Per quanto riguarda le nomine alla direzione delle reti Rai -avvertono i parlamentari azzurri- soltanto il nuovo direttore di Rai1, Andrea Fabiano e quello di Rai4, Angelo Teodoli sono dipendenti interni all’azienda. Tutte le altre sono scelte che premiano figure esterne: la neo direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, è nata professionalmente in Mediaset ed è co-fondatrice della casa di produzione televisiva Magnolia; la neo direttrice di Rai3 è Daria Bignardi giornalista e conduttrice televisiva che ha lavorato negli ultimi tempi a La7; infine il neo direttore di RaiSport è Gabriele Romagnoli, scrittore e giornalista di Repubblica”. “Da notizie di stampa -spiegano- la neo direttrice di Raitre Daria Bignardi si vedrebbe corrispondere un compenso che oscillerebbe tra i 260 e i 280 mila euro lordi annui (il tetto ai compensi, previsto dal decreto n. 66 del 2014, sarebbe di 240 mila euro). Risulta inoltre inaccettabile il fatto che il dg Campo dall’Orto illustri in un’intervista ad un noto quotidiano le linee editoriali di prossima attuazione: tra le trasmissioni a rischio chiusura ‘Ballarò’, ‘Report’ e ‘Presadiretta’; profonde modifiche a ‘Domenica In’, chiusura di ‘Ti lascio una canzone’”.

Brunetta, Romani e Gasparri chiedono di sapere “se i vertici Rai non ritengano doveroso riferire in sede di audizione in Commissione di vigilanza Rai, rispetto alle recenti nomine effettuate e riguardo alle scelte editoriali che vengono preannunciate sui giornali, piuttosto che nelle opportune sedi istituzionali”.I parlamentari azzurri vogliono sapere poi “se i vertici Rai, intendano riferire, in audizione, circa lo stato dell’arte di attuazione del Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale, previsto dall’articolo 2 comma 8 lettera g) della legge n.220 del 2015, di riforma della governance Rai; se i vertici Rai non ritengano doveroso applicare, senza ulteriori ritardi, il tetto ai compensi dei  dirigenti, fissato in 240 mila euro”.