Mercato

09 marzo 2016 | 12:28

D’Amante, brand italiano del lusso, presenta il progetto di sviluppo strategico. Ricavi pari a 25 milioni di euro ed Ebitda al 10%

D’Amante, brand italiano del lusso, presenta il progetto di sviluppo strategico. Oggi ha ricavi pari a 25 milioni di euro ed Ebitda al 10%, con 210 collaboratori.

Come spiega un comunicato, D’Amante, brand italiano del lusso, ha presentato oggi nell’ambito di una conferenza stampa svoltasi al Boscolo Hotel Milano, il progetto di sviluppo strategico orientato al potenziamento della rete retail e al diamante da investimento.

Fabio Verdini, presidente e fondatore di D’Amante ha dichiarato: “l’apertura del capitale per la ricerca di nuova finanza in equity è finalizzata all’accelerazione di un processo di sviluppo il cui driver fondamentale è costituito dal potenziamento della rete retail di proprietà con l’apertura di nuove gioiellerie in Italia e all’estero, l’affiliazione commerciale di punti vendita principalmente nei centri storici, il rebranding dei negozi a format D’Amante, la nuova sfida del web. Intendiamo inoltre cogliere l’opportunità sempre più diffusa del «diamante da investimento», nonché la crescita per linee esterne attraverso operazioni di M&A.”

Con sede a Padova, ricavi 2014 pari a 25 milioni di euro, Ebitda margin del 10% e 210 collaboratori, D’Amante presidia il canale retail con una rete di proprietà di 41 punti vendita radicati su tutto il territorio nazionale all’interno del quale offre un’ampia gamma di gioielli realizzati e commercializzati prevalentemente a marchio D’Amante (70%). È attiva anche nel canale wholesale, con la vendita diretta di gioielli e pietre preziose ad altri operatori del settore.

D’Amante si contraddistingue per l’unicità del modello di business, basata sul presidio dell’intera catena del valore: dalla leadership nello studio del design, affidato a un’equipe interna che analizza le tendenze del momento per sviluppare le nuove collezioni e partecipa alle principali fiere di settore (Pitti Immagine Uomo, Vicenzaoro, Homi, London Fashion Week, Hong Kong International Jewellery Show, Basilea), alla scelta della materie prime di altissima qualità selezionate da un team interno guidato da un gemmologo esperto, alla lavorazione artigianale dei gioielli, affidata a storici laboratori orafi con i quali D’Amante ha una consolidata tradizione di collaborazione.

Le 41 gioiellerie di proprietà sono posizionate prevalentemente nel centro nord Italia all’interno di grandi mall con elevata frequenza di pubblico; il format D’Amante, realizzato da un pool di esperti, è emblema di eleganza e unicità e trasmette un’immagine sofisticata, elegante e confortevole per il cliente.

D’Amante, grazie alla ventennale esperienza del fondatore Fabio Verdini nel settore delle pietre preziose, è stato il primo operatore in Italia a introdurre e sviluppare la prassi di certificazione delle pietre attraverso istituti gemmologici internazionali (IGI – International Gemological Institute, HRD – Hoge Raad voor Diamant, GIA – Gemological Institute of America).

D’Amante è particolarmente attenta agli aspetti riguardanti lo sviluppo sostenibile, l’impatto ambientale e il rispetto della dignità umana. Tutti i diamanti rispettano le 4 soluzioni ONU che impongono l’attestazione di provenienza da Paesi non coinvolti in avvenimenti bellici, di terrorismo e sfruttamento del lavoro. La Kimberly Process Certification inoltre, assicura la tracciabilità dei diamanti dall’estrazione fino alle Borse Diamanti. Tale processo aiuta i paesi aderenti, dove i diamanti costituiscono una fonte di lavoro, forniscono mezzi di sostentamento per molte persone e dove rivestono un’importanza vitale per la crescita, la stabilità ed il futuro di queste nazioni.

Secondo il “Luxury Goods Worldwide Market Study” di Bain & Company, Inc., nel 2015 il segmento dei Personal Luxury Goods ha registrato un valore di mercato a livello mondiale pari a 253 miliardi di euro, +13% rispetto al 2014, valore triplicato nel corso degli ultimi 20 anni. La crescita ha riguardato tutte le aree geografiche e in particolare America (+18%), Resto del Mondo (+17%), Giappone (+13%), Asia (+11%) e Europa (+9%).