10 marzo 2016 | 17:36

In programma il 19 marzo l’incontro annuale del Gruppo Caffè, con l’assegnazione di Targa Caffè 2016, riconoscimento dedicato a chi ha raccontato fatti importanti per l’economia del Paese

In programma il prossimo 19 marzo a Roma, presso la facoltà di Economia della Sapienza, l’incontro annuale del Gruppo Caffè, organizzato dagli ex-allievi dell’economista Federico Caffè, che quest’anno avrà al centro il tema ‘riforme e riformismo’. La novità per questa edizione sarà ‘Targa Caffè 2016′, riconoscimento attento ai temi di economia e finanza dedicato a chi, come i giornalisti, e in particolare i cronisti dei siti di informazione locale, racconta fatti fondamentali dell’economia del Paese. Ecco i nomi dei premiati, e le inchieste delle quali si sono occupati:

Filippo Barone (Rai – Ballarò) – Caso Popolare di Vicenza
Giornalista inviato per Ballarò (Rai Tre), ha lavorato alle trasmissioni Virus (Rai Due), La Gabbia (La7), Gli Intoccabili (La7), Annozero (Rai Due), Report (Rai Tre). Ha lavorato per il TgLa7, Euronews, Ansa, Radio24. Collaborazioni con Il Fatto Quotidiano, Micromega, Left-Avvenimenti. Per Editori Riuniti ha scritto “P3, tutta la verità” e “Gianni Letta, biografia non autorizzata”.

Giovanna Boursier (Rai – Report) – Caso Fiat
Giornalista professionista e documentarista. Ha curato inchieste storiche della deportazione dei Rom. Nel 2001 vince il Premio Cipputi al 19° Film Festival di Torino con il documentario “Signorina Fiat” (2001). Poi collabora anche come regista alle trasmissioni Rai ”Diario italiano” e “La base”. Dal 2002 fa parte della squadra di Report con inchieste di carattere sociale ed economico. Per anni ha collaborato con “il manifesto”. Con Gabriele Polo, ha pubblicato “Lavorare manca” – la crisi vista dal basso, storie di rabbia, lotta, disillusione, speranza e le hanno cucite insieme sul tessuto di una storia più grande: quella di un paese al quale manca la terra sotto i piedi, ma che si ostina a tenere gli occhi puntati verso il cielo. (Einaudi, 2014). Autrice di “Autoallenza” – e intervista Marchionne, artefice della trasformazione del gruppo Fiat.

Andrea Turco (meridionews.it) – Caso petrolchimico di Gela
Andrea Turco (Gela, 1985) ha un sogno forse banale eppur difficile in questa Italia: vivere delle proprie passioni. Ha svolto diversi lavori prima di dedicarsi anima e corpo al giornalismo. Si è laureato a Palermo e lì ha collaborato con I Quaderni dell’Ora e radio100passi. Tornato nella propria città, collabora attualmente con Meridionews e Repubblica Palermo. Ha dato alle stampe nel 2014 un libro, a metà tra inchiesta e saggistica, intitolato Fate il loro gioco – La Sicilia dell’azzardo.
Meridionews è un quotidiano online indipendente che nasce a novembre 2014 dalla fusione di due precedenti testate. Il sito è attualmente tra i più letti della Regione con una visibilità crescente nel resto del Paese.

Giusi Cavallo, Michele Finizio (basilicata24.it) – Caso trivellazioni petrolifere in Basilicata
Giusi Cavallo, direttore di Basilicata24, il quotidiano on line fondato nel 2011 con Michele Finizio. Lucana, muove i primi passi nel mondo del giornalismo a Salerno dove nel 1997 comincia la sua prima collaborazione con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno. Nel 2006 torna in Basilicata, a Potenza, dove lavora come redattrice per la Nuova del Sud, dal 2008 responsabile dei Tg per La Nuova Tv fino al 2010. Ha scritto, a quattro mani con Michele Finizio, il libro-inchiesta “Sia fatta ingiustizia”, (2012, Libres edizioni).

Michele Finizio, 55 anni, sociologo con interessi di studio nel welfare e nelle organizzazioni non profit, giornalista. Direttore editoriale e fondatore, con Giusi Cavallo, della testata giornalistica online Basilicata24. Editorialista della testata ha scritto, tra l’altro, sulle vicende delle estrazioni petrolifere legate alle dinamiche dei diritti economici e sociali delle popolazioni. Ha collaborato dal 2003 al 2005 con il quotidiano La Nuova Basilicata. Tra i suoi libri: Stampa società e politica in Basilicata – 1892/1910 -Per un contributo allo studio della storia del giornalismo di periferia (Appia2 Editrice, 1997); Welfare per lo sviluppo in Basilicata (Edizione Anzi, 2002);Dieci discorsi sul welfare (Rubbettino editore, 2005) La creazione di valore nell’impresa sociale (Rubbettino Editore, 2011); Sia fatta ingiustizia (coautore con Giusi Cavallo, LIbres Edizioni 2012); La “O” col bicchiere, scritti insolenti (Libres Edizioni, 2015)

Carlo Ceraso (Tuttoggi.info) – Caso Banca Popolare di Spoleto
Giornalista pubblicista dal 1992, è stato corrispondente de La Nazione e ha collaborato con Il Messaggero, Il Resto del Carlino, Il Giorno e il RCS-GdS. Nel 2007 ha fondato per la Syn-Media il primo quotidiano regionale dell’Umbria Tuttoggi.info (dal 2015 diretto da Sara Cipriani). Il progetto ottiene subito il gradimento dei lettori che apprezzano la linea di giornale libero, corretto, alimentato sempre dal dubbio, con la schiena dritta e capace di ascoltare i lettori, ritenuti i veri azionisti.
Nel 2011 ha cominciato ad occuparsi della Banca Popolare di Spoleto, commissariata da Bankitalia nel 2013, pubblicando documenti e video esclusivi (vds. su YouTube “Assemblea della vergogna”). Sue le inchieste sulla Nit Holding – la presunta finanziaria che voleva acquisire la Popolare Spoleto e il MPS – e sulla fantomatica apertura di una sede diplomatica in Umbria. Editorialista di Tuttoggi, è laureato ed ha conseguito un Master di II liv. in Comunicazione istituzionale. In questi mesi frequenta il Master di I liv. in “Scienze strategiche” dell’Università La Sapienza presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze in Roma.

Andrea Greco (La Repubblica) – Caso derivati finanziari del MEF
Vicecaposervizio a “la Repubblica”, dove lavora dal 2001 dopo un periodo alla Reuters, ha pubblicato nel 2004 Le Grida – Memoria, epica, narrazione della Borsa di Milano (Rubbettino) e nel 2007 Meno Stato, poco mercato (Marsilio), nel marzo 2016 Lo Stato parallelo – La prima inchiesta sull’Eni tra politica, servizi segreti, scandali finanziari e nuove guerre (Chiarelettere). Si occupa di banche, assicurazioni, energia per la redazione economica del quotidiano, per il sito Repubblica.it e per il settimanale “Affari & Finanza”. Nel 2013 ha vinto il premio “Giornalista dell’anno” di State Street per un’inchiesta sui derivati del Tesoro.

Giorgio Meletti (Il Fatto Quotidiano) – Caso Le istituzioni di Controllo: Banca d’Italia e Consob
Giornalista economico da 30 anni, ha cominciato per puro caso senza aver mai desiderato di fare questo mestiere. Avrebbe preferito fare lo storico dell’economia e per combattere la frustrazione cerca di applicare al giornalismo il metodo storico. Non ha mai studiato economia ma è riuscito a insegnarla all’Università. Ha lavorato al Secolo XIX, al Mondo, a Fortune, al Corriere della Sera e al TgLa7 prima di imbarcarsi nell’avventura del Fatto.

Paolo Mondani (Rai – Report) – Caso Monte dei Paschi
Giornalista professionista. Ha lavorato per quotidiani italiani e network italiani ed esteri. Per la Rai, nel 1997, ha collaborato agli Speciali di Raidue. Inoltre, tra il 1999 e il 2002, ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, Emergenza Guerra e Sciuscià edizione straordinaria. Nel 2003 è inviato e coautore di Report, su Rai Tre. Nel 2006 collabora, come inviato, ad AnnoZero su Rai Due. Dal 2007 è di nuovo nel Team di Report. Ha scritto con Francesco Forgione, Oltre la Cupola, edito da Rizzoli. Per BUR Rizzoli ha scritto Affari di famiglia, la storia di banca Arner e il rapporto con Silvio Berlusconi. Nel 2013 ha vinto il Premiolino per l’inchiesta del 2012 sul Monte dei Paschi.

Marco Ricci (cronachemaceratesi.it) – Caso Banca Marche
Nato a Macerata nel 1971, si laurea in astrofisica all’Università di Pisa. Dopo una parentesi come consulente informatico a Roma, si dedica alla scrittura e, nel 2013, al giornalismo. Due mesi dopo aver iniziato la collaborazione con CronacheMaceratesi si imbatte nel caso Banca Marche, intuendo da subito come la banca sia sostanzialmente fallita. I successivi due anni li dedica ad approfondire temi economici e a rivelare, attraverso la pubblicazione di documenti riservati e testimonianze, le vicende e gli intrecci che hanno condotto al più grande dissesto economico mai vissuto dalla regione Marche.

Ulteriori informazioni disponibili a questo link.